Disinteressarsi alla politica nel nostro tempo

Denigrare la politica è facile, ma il disinteresse civico è un rischio: papa Leone, Mattarella e Gentiloni richiamano i giovani a non essere “turisti della storia”, mentre Bergamini e Sensi discutono come ridare senso e slancio alla vita pubblica.
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January 20, 2026
Quante volte abbiamo sentito denigrare i politici e politica? Eppure, si tratta due cose ben distinte. Il crescente disinteresse per la politica, mai giustificabile, soprattutto in un questi anni segnati da una crisi di valori, dovrebbe preoccupare i cittadini. Ne risentono il senso civico e la qualità della convivenza civile. È alle coscienze, soprattutto dei giovani, che papa Leone si rivolge con particolare insistenza.
Parole condivise e riprese dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel discorso di fine anno alle nuove generazioni ha affidato la crescita del Paese. Con un’immagine efficace, giorni fa l’ex premier Paolo Gentioloni ammoniva come in questo tempo “non si può essere turisti della storia”.
Abbiamo raccolto le riflessioni di due parlamentari, Deborah Bergamini e Filippo Sensi, che da posizioni diverse si interrogano sulla capacità della politica di scuotere dall’apatia e restituire un senso alla vivere lo Stato.

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