sabato 4 novembre 2017
Incontrando il personale della azienda Sixt il Papa ha ricordato che "asciugare le loro lacrime attraverso progetti concreti in loro aiuto, significa contrastare la cultura dello scarto"
Foto d'archivio Ansa

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Aiutare i bambini che nella nostra società sono i più fragili costruendo asili, creando servizi e mettendo in atto idee e progetti validi e all'avanguardia. Come riporta la Radio Vaticana, questa è la missione di Drying Little Tears in tutto il mondo, la Fondazione nata negli anni 2000 all'interno della multinazionale europea Sixt, e i cui rappresentanti sono stati ricevuti in udienza da papa Francesco.


"Avete l’opportunità di seguire nel vostro lavoro professionale una nobile vocazione - ha dichiarato papa Francesco nel suo discorso pubblicato sul sito della Sala stampa vaticana - lasciandovi interrogare da un significato più ampio della vita, cioè non soffermandovi al personale successo o guadagno, ma cercando continuamente di servire veramente il bene comune con lo sforzo di moltiplicare e rendere più accessibili per tutti i beni di questo mondo".


Incoraggiandoli poi a continuare questa attività "con la convinzione che la tenerezza di Dio si rispecchia in modo particolare nei bambini innocenti", papa Francesco ha messo in rilievo l’essenziale impegno a "contrastare la cultura dello scarto e contribuire ad edificare una società più umana".

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