lunedì 8 ottobre 2018
Si chiama “Mungo”, gli è stato consegnato per una foto e una benedizione del vescovo di Paisley in visita ad limina. Il peluche è un “ambasciatore” della preghiera fra i più piccoli
La foto pubblicata dal vescovo John Keenan sul suo profilo Twitter

La foto pubblicata dal vescovo John Keenan sul suo profilo Twitter

Nei giorni scorsi, ricevendo i vescovi scozzesi in visita ad limina, Francesco si è visto consegnare un orsacchiotto, per una benedizione e una foto, dal vescovo di Paisley, John Keenan. Il peluche si chiama Mungo, in onore del santo evangelizzatore della Scozia nel VI secolo e fondatore della città di Glasgow, e ha una “sorella”, Maggie, che porta il nome di un’altra santa, la regina Margherita (1045 -1093).

Sono due orsacchiotti “apostoli della preghiera” fra i più piccoli. L’idea è venuta alla direttrice di una scuola primaria (che va dai 6 ai 13 anni) della città di Paisley, Yvonne Kinsella, ispirata dalla cognata che lavora per la diocesi di Armagh in Irlanda e che aveva avuto modo di riflettere sul tema durante il recente Incontro mondiale delle famiglie a Dublino.

Mungo e Maggie sono diventati appunto due “apostoli” o ambasciatori della preghiera in questo modo: vengono mandati in pellegrinaggio insieme a gruppi di fedeli scozzesi e al ritorno condividono con i loro giovani amici le loro esperienze di fede. Ogni fine settimana poi i due orsacchiotti, muniti di rosario e di un foglietto con le preghiere, accompagnano a casa un bambino e una bambina per prepararli alla Messa domenica. I bambini si presentano in chiesa alla domenica con i due peluche, che diventeranno tutor nella preghiera di altri amici.

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