martedì 30 giugno 2020
Acquisiti computer e materiali negli uffici tecnico e amministrativo. Il Papa nomina il nunzio Mario Giordana Commissario straordinario: dovrà fare chiarezza sull’amministrazione della Fabbrica
Papa nomina mons. Giordana commissario della Fabbrica di San Pietro

Reuters

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Fare chiarezza nell’amministrazione della Fabbrica di San Pietro. E’ quanto richiesto dal Papa al nunzio Mario Giordana, nominato Commissario straordinario dell’ente vaticano. “A seguito della recente promulgazione del Motu Proprio ‘Sulla trasparenza, controllo e concorrenza nelle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano’” – informa un comunicato della Sala Stampa vaticana – il Santo Padre, “ha nominato ieri ‘Commissario straordinario per la Fabbrica di San Pietro’ il nunzio apostolico mons. Mario Giordana, affidandogli l’incarico di aggiornare gli Statuti, fare chiarezza sull’amministrazione e riorganizzare gli uffici amministrativo e tecnico della Fabbrica. In questo delicato compito il Commissario sarà coadiuvato da una commissione”.

“Tale scelta – prosegue il comunicato – segue anche una segnalazione proveniente dagli uffici del Revisore Generale, che ha portato, questa mattina, all’acquisizione di documenti e apparati elettronici presso gli uffici tecnico e amministrativo della Fabbrica di San Pietro”. Quest’ultima operazione, si legge nel testo, “è stata autorizzata con decreto del Promotore di Giustizia del Tribunale, Gian Piero Milano, e dell’Aggiunto, Alessandro Diddi, previa informativa alla Segreteria di Stato”.

L'operazione sembra avvalorare il nuovo corso all'interno delle Mura Leonine, voluto anche e soprattutto dal Papa, di sottoporre a verificare le diverse amministrazioni dello Stato. E del resto il riferimento all segnazione da parte degli uffici del Revisore generale, contenuto nella nota diffusa ai giornalisti, va proprio nella direzione indicata. Fare trasparenza su tutto, appalti e contratti prima di ogni altra cosa, ed eliminare così eventuali zone grigie.

La Fabbrica di San Pietro (in latino Reverenda Fabrica Sancti Petri) è l’ente a suo tempo appositamente creato per la gestione dell’insieme delle opere necessarie per la realizzazione edile e artistica della Basilica di San Pietro in Vaticano. Alla Fabbrica è affidata la complessa gestione della più grande chiesa del mondo e delle strutture sul territorio adiacente di sua pertinenza. Dal 5 febbraio 2005 è presieduta dal cardinale Angelo Comastri, arciprete della Basilica Vaticana. L'ente si articola in Comitati, Uffici e Studi, tra i quali il Comitato di Amministrazione e l'Ufficio Amministrativo. L'Ufficio Tecnico include gli addetti al personale e i responsabili della Necropoli Vaticana e delle Antichità Classiche. Vi è poi l'Ufficio per le Celebrazioni Liturgiche, l'Archivio Storico Generale (distinto dall'Archivio Segreto Vaticano) e lo Studio del Mosaico. A proposito dell'Archivio Storico Generale, va segnalato che fra i preziosi documenti catalogati vi sono migliaia di note, progetti, contratti, ricevute, corrispondenze (ad esempio fra Michelangelo e la Curia), che costituiscono una documentazione del tutto sui generis sulla quotidianità pratica degli artisti coinvolti.

Tra le curiosità, vi sono anche alcuni modi di re legati alla Fabbrica. Per far passare i materiali per il cantiere alle dogane senza che essi pagassero il dazio si incideva su ogni singolo collo l'acronimo in latino A.U.FA. (ovvero Ad Usum FAbricae: - e cioè destinato - ad essere utilizzato nella fabbrica - di S. Pietro -). Nella tradizione popolare romana nacque subito la forma verbale "a ufo" o "auffa", tuttora utilizzata a Roma e in molte altre località per indicare qualcuno che vuole ottenere servigi o beni in modo gratuito. Allo stesso modo, ancora oggi, quando si parla di un lavoro perennemente in cantiere si è soliti paragonarlo alla Fabbrica di San Pietro.

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