La Commissione Ue e gli aiuti, guardando a San Benedett0
sabato 3 dicembre 2016

Trenta milioni di euro. Subito. L’anticipo massimo che si poteva strappare dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea. Soldi destinati alle aree terremotate del Centro Italia, che il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker ha però voluto espressamente collegare alla 'ricostruzione della bellissima Basilica di San Benedetto a Norcia', come simbolo 'duraturo della solidarietà della Ue'.

I simboli sono importanti, e non solo per un’Unione che nella percezione di molti italiani oggi è più matrigna che madre. Se sulla tragedia dei migranti ha lasciato il nostro Paese letteralmente solo in mezzo al mare, su San Benedetto l’Europa c’è. Appena pochi minuti dopo la scossa delle 7.40 di domenica 30 ottobre, a documentare lo sfacelo di chiese e antiche mura (e per fortuna non di vite umane) sono accorsi i maggiori network televisivi mondiali.

La Cnn ha rimandato all’infinito le immagini delle suorine con i loro pittoreschi copricapi, impolverate e sbigottite nella piazza disastrata di Norcia. Folklore italiano buono per alzare lo share? Anche, ma nelle corrispondenze degli inviati stranieri si avvertiva il rispetto per il cuore sofferente di una nazione. Lo stesso rispetto che ha voluto esprimere Juncker, un politico di lungo corso raramente altrettanto sensibile alle esigenze italiane. Piace immaginare (o fantasticare?) che la ricostruzione (anche) 'europea' di Norcia e degli antichi paesini di Marche, Lazio e Umbria rasi al suolo dalle scosse di questo sisma infinito - possa diventare il simbolo di una nuova Europa che riscopre l’eredità del suo patrono: Benedetto, pioniere di una nuova civiltà, l’uomo che nella sua Regola unì la preghiera al lavoro per farne 'il principio dell’aspirazione all’eternità', come disse Giovanni Paolo II nel 1980, quando 1.500 anni dopo la nascita del Santo visitò Cascia e Norcia.

Un’Europa capace di riconoscere - e non di rinnegare, come talvolta accade - il suo debito a 'una grande civiltà'. Ricostruire la basilica - ecco un altro auspicio - non sarà solo mettere una pietra sull’altra esattamente com’erano prima della scossa: simbolicamente, quel contributo economico che arriva da ognuno dei cittadini europei - portoghesi e francesi, tedeschi e belgi... - toglierà la polvere, di cui la nostra società l’ha colpevolmente ricoperto, il messaggio di Benedetto: quell’'aspirazione all’eternità' che tutti, in fondo, avvertiamo. Dopo il terremoto, la ricostruzione. Insieme.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI