Armi stupide (e costose), guerra folle. Proviamo noi a essere intelligenti
giovedì 23 febbraio 2023

Caro direttore,
un gruppo di donne intellettuali ha dunque lanciato l’appello-manifesto, intitolato « Addio alle armi. Nel mondo con uno sguardo femminile amorevole e irriducibile» e pubblicato anche su “Avvenire” di domenica scorsa, 19 febbraio. Sono previste iniziative a partire dall’8 marzo. La guerra è una evenienza, di certo, ferina e assurda, prerogativa maschile e di un potere perverso e meschino. In Ucraina, assistiamo a un conflitto cruento e crudele. Queste donne dicono basta all’invio di armi di qualsiasi tipo. Sono contro la devastazione dell’Ucraina. Dicono basta col nichilismo distruttivo che prende a bersaglio i corpi delle donne e dei loro figli in tutto il mondo, dicono basta coi vecchi potenti che mandano al macello giovani vite. L’essenza dell’appello- manifesto è il seguente: « Per un otto marzo memorabile facciamo parlare la lingua-ragione, la lingua-madre, fonte della vita, contro le non-ragioni di tutte le guerre». In senso più ampio, forse, dovremmo porre a critica serrata l’insensatezza della sfrenata corsa agli armamenti dappertutto. Perché, a tante e varie latitudini, si continuano a sprecare denari pubblici per fare incetta di bombe e missili più o meno intelligenti, quando ampie fasce della popolazione vivono in miseria e i welfare sono drammaticamente devastati? Un esempio inverosimile di ottusità viene dagli Stati Uniti d’America. Il presidente Joe Biden, di recente, su consiglio di militari, ha fatto abbattere un “oggetto non identificato”, ritenuto erroneamente un pallone-spia cinese. In realtà, si trattava d’un comune pallone a elio del valore di 12 dollari. Per scongiurare il terribile “pericolo”, Joe Biden ha mobi-litato potentissimi caccia con micidiali missili Sidewinder. Si sono spesi oltre 400mila dollari per colpire un innocuo pallone ad elio del valore di 12 dollari. Le armi sono costosissime, oltre che stupide.

Marcello Buttazzo Lequile (Lecce)


I palloni cinesi o pseudocinesi abbattuti dagli statunitensi sono stati tre, e tutti si sono rivelati oggetti legati “a scopi scientifici o ricreativi”. Lo ha ammesso, a posteriori, lo stesso presidente Biden. Chiamiamolo un attacco preventivo senza motivo e, grazie a Dio, senza vittime. A parte i conti della Forze armate americane. Si calcola in effetti che per tirar giù palloni qualificati erroneamente, ma con gran clamore, come strumenti di spionaggio siano stati “spesi” circa 439mila dollari. Lei, gentile e caro signor Buttazzo, parla di «armi stupide ». Io ho imparato che non esistono armi intelligenti e buone, perché intelligenti e buone possono essere solo le persone che le custodiscono e ne sanno il peso. E soprattutto ho imparato che oggi più che mai feroce, arrogante e stupida è la pretesa di usare le armi per costruire “nuovi ordini” e travestirli da pace. E ho chiaro, con tutto ciò che ormai sappiamo dello sporco affare della guerra, che la pretesa di far valere le proprie ragioni e i propri sentimenti secondo la pulsione antica di Caino è più che stupida, è «folle » e «sacrilega», come ci ricorda quasi ogni giorno e con dolore crescente papa Francesco. E lo è sempre, chiunque sia a impartire l’ordine di distruggere e di uccidere. Proviamo, perciò, noi a essere intelligenti...

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