Anziani: non case fuori dal mondo ma prosecuzioni delle famiglie
martedì 11 luglio 2023

È dolorosissimo l’incendio nell’ospizio dei vecchi coniugi a Milano: ha causato 6 morti e 80 feriti. Dolorosissimo perché l’ospizio fa parte della nostra famiglia, ci mandiamo i nostri vecchi, dei quali non possiamo più occuparci noi. In questa ecatombe può entrarci il fatto che si tratta di vecchi? Ahimè, temo di sì. È immaginabile una simile strage in un asilo per bambini?

Credo proprio di no. Non sto accusando nessuno, so per averlo visto con i miei occhi che nelle residenze per anziani il personale lavora con tutte le forze, tuttavia (è questo che voglio sostenere) nella società di oggi i vecchi contano poco, l’importanza si è spostata tutta sulla parte iniziale della vita. In casa comandano i bambini. Un asilo d’infanzia è prezioso ed è controllatissimo, un ospizio è trascurato e dimenticato.

Come mai in questo ospizio per vecchi non funzionavano i campanelli? Come mai tra l’inizio dell’incendio e la chiamata dei soccorsi son passati 10-12 minuti? Dieci minuti, o dodici, quando si tratta del fuoco, sono un’eternità. In questa eternità si fronteggiavano da una parte i vecchi, storditi dal fumo che gli annebbiava la vista, il cervello e la lingua, e dall’altra gl’infermieri, pochi o fuori posto, che non sapevano cosa fare e non potevano fare nulla, perché (noi profani lo apprendiamo adesso) ci sono infermieri che lavorano dentro le stanze e infermieri che non possono entrare nelle stanze. È assurdo, ma qui per alcuni minuti c’era gente che sveniva e crollava a terra e moriva, e aveva di fronte infermieri che volevano salvare ma non sapevano come. Qui ci sono stati ritardi e paralisi, che rimandano a una colpa degli uomini, ma soprattutto c’era una stortura nel meccanismo dell’organizzazione ospitante, che è l’ospizio.

Ci volevano interventi fulminei, ma l’ospizio è di per sé rallentante e ritardante. Ripeto: la cronaca dice che tra le prime fiamme e la chiamata dei soccorsi sono passati 10-12 minuti. È colpa nostra, di noi società: quando abbiamo ricoverato i nostri vecchi in un ospizio, noi figli e nipoti abbiamo chiuso con loro, crediamo che nient’altro dobbiamo fare. Ma l’ospizio, in generale e in questo caso essendo destinato a coppie di anziani, dovrebb’essere la prosecuzione della famiglia, la sua appendice. Non dovrebb’essere un altro mondo, fuori del nostro mondo.

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: