sabato 16 febbraio 2019
Impegno aperto e vero di laici sui «problemi concreti»
«Insieme», è realtà plurale e presto sarà Associazione
COMMENTA E CONDIVIDI

Caro direttore,
l’interessante e ricco articolo di Giacomo Gambassi pubblicato domenica 10 febbraio 2019 mi induce ad alcuni chiarimenti d’ordine 'lessicale' e di contenuti per quanto riguarda la presenza del gruppo 'Insieme'. Non si tratta, infatti, di una iniziativa personale del vescovo emerito di Prato, Gastone Simoni, il quale per anni ha posto una questione divenuta sempre più forte: riscoprire il senso di una presenza pubblica organizzata per quanti sono ispirati cristianamente. Il fine è quello di un impegno fatto di responsabilità, libertà ed autonomia.

Esclusivamente diretto al bene di un Paese e di una Europa sempre più divisi, dalle ardue prospettive e incapaci a rispondere ai problemi veri della persona, della famiglia, della società intera. Una questione drammaticamente confermata dal voto del 4 marzo 2018 che ha segnato la pressoché totale scomparsa dal dibattito politico e istituzionale di ogni voce collegata a uno dei grandi filoni di pensiero della storia politica italiana dopo l’Unità, quello popolare e democratico cristiano.

Moltissimi laici, così, hanno liberamente deciso di dare sostanza alle sollecitudini venute da monsignor Simoni, dal vescovo di Velletri Vincenzo Apicella e da don Gianni Fusco riunendosi lo scorso 8 dicembre per una giornata di preghiera e riflessione al fine di individuare la miglior via per creare le condizioni affinché almeno una parte del mondo cattolico ritrovi le ragioni di un impegno in una dimensione politica. 'Insieme' si rivolge a tutti, ma siamo consapevoli di non costituire l’unica opzione, l’unica risposta. La ricchezza del mondo cattolico italiano presenta, infatti, altre persone e altri gruppi impegnati nella formazione, quanti operano nel sociale, altri ancora che avvertono con maggior forza la dimensione spirituale. 'Insieme' coglie di don Luigi Sturzo soprattutto la grande intuizione di immergersi nella politica e nelle dinamiche delle cose concrete, nel confronto con e dentro le istituzioni. La precisazione 'lessicale', così, diventa un chiarimento per la sostanza e le prospettive di ciò che anima e riguarda 'Insieme'.

La realtà di oggi dice che la nostra proposta richiama centinaia e centinai di laici che si stanno cimentando in tutto il Paese a individuare le premesse di una 'convergenza' costruttiva che ruoti attorno all’autonomia, dopo i 25 anni di insuccessi ricavati dalla confluenza nelle esperienze del centrodestra e del centrosinistra, all’individuazione dei problemi concreti per i quali la gente, ispirata cristianamente o meno che sia, attende proposte valide, realiste e sostenibili. Solo nell’ambito 'delle cose' è possibile ricercare il superamento di gran parte di quella dicotomia tra i 'cattolici dell’etica sociale' e i 'cattolici dell’etica della vita', tanto efficacemente ricordata dal cardinale Gualtiero Bassetti. Inoltre, noi crediamo nella scelta di puntare su facce nuove e sulla competenza. In qualche modo si ritorna al prima di Todi. Quando una illuminata sollecitazione non riuscì a trovare da parte dei laici cattolici la capacità di indicare una saggia e adeguata risposta.

Eppure, quella iniziativa fu la prima a cogliere un problema: i cattolici hanno il dovere di uscire dalla indifferenza e dalla irrilevanza, come recentemente ha ricordato papa Francesco attraverso il messaggio del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, inviato ai partecipanti degli incontri di studio dedicati al beato Toniolo. La nostra risposta a questo non facile percorso di crescita e progressiva assunzione di responsabilità non è ispirata dall’esistenza di problemi e questioni che riguardano i cattolici o la Chiesa. Almeno per questo, le cose sono mutate rispetto ai tempi di Sturzo. Sono la società italiana, il tessuto umano, familiare e dei gruppi intermedi a richiede una nuova forma di abnegazione affinché si introducano, accanto a un rinnovato rispetto dei princìpi costituzionali, quegli elementi di solidarietà, sussidiarietà, rispetto della dignità umana e giustizia sociale che costituiscono i cardini del Pensiero sociale della Chiesa. 'Insieme' ruota attorno a tutto ciò.

Lo fa partendo dai territori dove un’ampia ricchezza inespressa di volontà e patrimonio umano e professionale aspetta solo di essere rimessa in gioco e portare una parola nuova nella politica italiana. Senza autoreferenzialità, senza integralismo, ma con spirito di servizio. I primi passi, assieme a incontri che si stanno organizzando in tutte le regioni d’Italia, saranno costituiti dalla nascita di una Associazione culturale politica che assumerà le vesti giuridiche di un ente di Terzo settore che intende costituire quell’ambito in cui i cristiani, ma anche tanti non credenti, ispirati però al bene comune, possano ricostruire un pensiero politico, una presenza ricca di contenuti e proposte.

Giornalista - Gruppo Insieme

© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI