Trump va alla guerra delle notizie: dall'Iran fake news con l'intelligenza artificiale
di Giulio Isola
Il presidente americano in un lungo post sul suo social Truth accusa Teheran di disinformazione: «Sono abili nel nutrire i media di notizie false, la nostra portarei Lincoln non era nemmeno stata colpita e loro hanno mostrato l'immagine di un rogo nell'oceano». Poi l'avvertimento ai media Usa: «Alcune emittenti sono antipatriottiche»

È anche sul terreno dell'intelligenza artificiale che si combatte la guerra di propaganda tra Stati Uniti e Iran. Lo ha confermato nella notte il presidente americano Donald Trump, che ha accusato Teheran di disinformazione basata sull'IA e sui media compiacenti, smentendo le notizie su danni subiti da velivoli e mezzi navali Usa.
In un lungo post su Truth, il tycoon ha scritto che «l'Iran è noto da tempo come un maestro di manipolazione mediatica e pubbliche relazioni. Militarmente è debole e inefficace, ma è davvero abile nel nutrire i media delle fake news - sempre molto ricettivi - con informazioni false. Ora, l'IA è diventata un'altra arma di disinformazione».
Nei primi giorni del conflitto, il regime degli ayatollah, secondo gli Usa, ha fatto circolare immagini e video artefatti, con presunti attacchi a navi e aerei per amplificare le sue capacità.
Nella versione della Casa Bianca, i dispositivi di intelligenza artificiale sono utilizzati dall'Iran «con notevole efficacia. Hanno mostrato fittizie "imbarcazioni kamikaze" che sparavano contro varie navi in mare: una scena che appare spettacolare, potente e minacciosa, ma che vede protagoniste imbarcazioni inesistenti. Si tratta esclusivamente di disinformazione volta a dimostrare quanto siano "dure" le loro forze armate, in realtà già sconfitte!", ha rincarato Trump.
I cinque aerei da rifornimento Usa che, «secondo le false notizie riportate dal Wall Street Journal e da altre fonti, sarebbero stati abbattuti e gravemente danneggiati, sono tutti pienamente operativi; fa eccezione un solo velivolo, che tornerà presto a solcare i cieli. Gli edifici e le navi mostrati in fiamme non stanno affatto bruciando: sono fake news, generate dall'IA».
Trump ha poi fatto l'esempio della «nostra grandiosa portaerei Uss Abraham Lincoln», ritratta «mentre bruciava in modo incontrollato nell'oceano. Non solo la nave «non stava bruciando, ma non era nemmeno stata colpita: l'Iran sa bene di non potersi permettere un'azione del genere!».
Che la sfida nei cieli e su terra in Medio Oriente si disputi anche nei palinsesti televisivi americani, dove la linea comunicativa della Casa Bianca è spesso messa in discussione da media indipendenti, lo dimostra il fatto che, nello scorso fine settimana, Brendan Carr, il capo della Federal Communications Commission (Fcc), l'Authority che rilascia le licenze radio-tv, ha avvertito le emittenti di «correggere la rotta» nella copertura delle notizie, pena il rischio di perdere le proprie licenze.
«Sono davvero entusiasta di vedere che Brendan Carr stia passando al vaglio le licenze di alcune di queste organizzazioni "giornalistiche" corrotte e profondamente antipatriottiche» ha concluso il presidente Trump.
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