Le mamme sudcoreane? Non hanno più tempo (perché schiacciate da troppi impegni)

Secondo l'Osce, il Paese asiatico “ha raggiunto lo status di economia avanzata, ma la qualità della vita percepita dai suoi cittadini rimane relativamente debole"
April 29, 2026
La Corea del Sud sta vivendo una "primavera" demografica
La Corea del Sud sta vivendo una "primavera" demografica/ ANSA
È (quasi) un caso da manuale. La ricchezza – e nel caso della Corea del Sud si può parlare di una vera e propria esplosione di ricchezza, con il Pil del Paese che è quasi triplicato tra il 1996 e il 2024, mentre il Pil pro capite è più che raddoppiato – non corrisponde al benessere. Secondo l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse), il Paese asiatico “ha raggiunto lo status di economia avanzata in termini di dimensioni economiche e indicatori quali istruzione e sanità, ma la qualità della vita percepita dai suoi cittadini rimane relativamente debole”. Non si tratta di sola percezione, ma di un groviglio di difficoltà e pesi oggettivi, e spesso inaggirabili. Come quello “catturato” dal Korea Labor Institute: oltre l'80% delle donne lavoratrici con figli in età prescolare soffre di una significativa carenza di sonno, tempo libero e tempo personale, una condizione che viene definita "povertà di tempo". La percentuale è significativamente più alta rispetto al 60,3% riscontrato tra gli uomini che vivono condizioni simili.
Ma cosa si intende per “povertà di tempo”? Come spiega il Korea Herald, “la povertà di tempo è definita come una condizione in cui gli individui non riescono ad avere tempo sufficiente per dormire o per gli svaghi dopo aver adempiuto alle responsabilità essenziali, a partire dal lavoro retribuito”. Secondo il rapporto, le attività “obbligatorie” - lavoro, cura dei figli e spostamenti – assorbono (o meglio, confiscano) la quasi totalità del tempo delle famiglie con figli. “Nello specifico – si legge nel rapporto -, le famiglie con bambini in età prescolare dedicano in media 668 minuti al giorno alle attività obbligatorie. Questa cifra – oltre 11 ore – è considerevolmente superiore ai 589 minuti registrati per le famiglie con figli in età scolare e ai 536 minuti per quelle con figli adulti”. E il tempo libero? Praticamente quasi inesistente, cancellato dal muro di doveri che incombe sulle famiglie. "Quando si combinano l'assistenza all'infanzia in età prescolare e il doppio reddito da lavoro, il rischio di povertà di tempo diventa estremamente elevato", ha spiegato Jeong Hyun-sang, ricercatore presso il Korea Labor Institute.
Il nodo da sciogliere resta la mancata “traduzione” della produzione della ricchezza, catturata da indicatori come il Pil, in diffusione di benessere: i risultati raggiunti “non si sono tradotti sufficientemente in benessere soggettivo, legami sociali o un senso di sicurezza per il futuro”, fa sapere ancora l'Ocse. Come riporta Business Korea, le sfide chiave che minano la qualità della vita in Corea del Sud – da 17 mesi consecutivi, il Paese registra peraltro un aumento su base annua delle nascite mensili, secondo gli ultimi dati pubblicati a gennaio - sono molteplici: dal ritardo nell'indipendenza economica dei giovani, gli alti tassi di suicidio e i rischi per la salute mentale, l'isolamento sociale degli anziani e la disuguaglianza di genere come sfide chiave che minano la qualità della vita in Corea del Sud.
Altro fattore di “vulnerabilità” della società sudcoreana: la condizione dei giovani. L'isolamento sociale tra i giovani si sta aggravando. Un'indagine governativa del 2024 ha rilevato che il 5,2% delle persone di età compresa tra i 19 e i 34 anni presentava un "grave isolamento sociale", più del doppio rispetto al livello registrato in un'indagine simile del 2022. Tra questi, il 32,8% ha indicato le difficoltà nel trovare lavoro come motivo principale, mentre l'11,1% ha segnalato problemi nelle relazioni interpersonali e il 9,7% l'abbandono scolastico.

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