Terremoto corruzione in Ucraina: Zelensky licenza due ministri

Ondata di indignazione dopo l'indagine per 100 milioni in tangenti nel settore energetico, proprio quando la popolazione è al buio
November 11, 2025
Terremoto corruzione in Ucraina: Zelensky licenza due ministri
Il presidente Volodymyr Zelenskiy ha chiesto la destituzione di due ministri del governo dopo le rivelazioni dell’indagine ha svelato un giro di tangenti da 100 milioni di dollari nel settore dell’energia, alimentando una nuova ondata di indignazione pubblica nei confronti del governo di Kiev. Le autorità anticorruzione hanno dichiarato questa settimana di aver arrestato cinque persone e identificato altre due ancora latitanti, sospettate di coinvolgimento nel presunto complotto per controllare gli appalti dell’agenzia nucleare Energoatom e di altre imprese statali. Il più grande scandalo di corruzione in tempo di guerra dell’Ucraina arriva mentre le truppe di Kiev, in inferiorità numerica e male equipaggiate, si battono per respingere la progressiva avanzata russa sul campo di battaglia. Zelenski, il cui ex socio in affari della sua carriera da attore comico è tra i sospettati, ha dichiarato in un video messaggio che la corruzione nel settore energetico - indebolito dai regolari attacchi aerei russi alle infrastrutture - è «assolutamente inaccettabile».
Poco dopo le sue dichiarazioni, il primo ministro Yulia Svyrydenko ha presentato una richiesta al parlamento per destituire il ministro dell’Energia, Svitlana Hrynchuk, e il ministro della Giustizia German Galushchenko, predecessore di Hrynchuk nella carica. Galushchenko non è stato identificato come uno dei sette sospetti annunciati questa settimana, ma lo è stato un ex consigliere di Galushchenko. Quest’ultimo ha negato ogni illecito. L’indagine dell’organismo anticorruzione “Nabu”, è l’ultima rivelazione di presunti casi di tangenti che hanno afflitto il governo ucraino in tempo di guerra. Per la popolazione sono praticamente indigeste. Zelensky a suo tempo era stato eletto con la promessa che avrebbe dichiarato guerra ai corrotti, e sentir parlare di “bustarelle” in un settore messo a dura prova dagli attacchi russi, quando milioni di persone vivono al buio e al freddo, peserà sulla fiducia degli ucraini nella leadership del Paese. Intervenendo alla televisione pubblica, il deputato Serhiy Nahorniak, membro della commissione parlamentare per l’Energia, ha detto di essere già stato contattato da donatori che si rifiutano di fornire generatori elettrici dopo aver appreso del giro di tangenti da 100 milioni, denaro con cui si sarebbero potuti acquistare centinaia di generatori per la popolazione civile.
E questo mentre dal fronte continuano ad arrivare brutte notizie. Il generale Oleksandr Syrskyi, comandante delle forze armate, ha dichiarato che la situazione è peggiorata e che le truppe si sono ritirate da almeno sei villaggi negli ultimi due giorni, mentre le forze russe sembrano pronte a dare l’assalto finale a Pokrovsk, centro logistico considerato di vitale importanza strategica per tentare di prendere buona parte del Donbass. Sempre più di frequante sul campo di battaglia si vedono soldati di colore ma con le insegne di Mosca. Ieri il Kenya ha dichiarato che oltre 200 suoi cittadini stanno combattendo per la Russia nella guerra di Mosca in
Ucraina e che le agenzie di reclutamento stanno ancora lavorando attivamente per attirare altri kenioti nel conflitto. La scorsa settimana l’Ucraina ha affermato che oltre 1.400 cittadini provenienti da tre dozzine di paesi africani stanno combattendo a fianco delle forze russe in Ucraina, alcuni dei quali reclutati con l’inganno. Al contrario, i soldati e i comandanti ucraini affermano di non avere truppe sufficienti per mantenere le posizioni difensive, nonostante le migliaia di droni che sorvolano il campo di battaglia. L’Ucraina afferma che molti dei 300 soldati russi entrati nella città di Pokrovsk lunedì sono stati uccisi o feriti, ma finora non è servito a fermare l’avanzata.

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