mercoledì 23 novembre 2022
La governatrice Kay Ivey ha ordinato una sospensione delle esecuzioni dopo che per la seconda volta in due mesi le autorità carcerarie non sono riuscite ad uccidere un condannato
Fallite tre iniezioni letali, l’Alabama decide di sospendere il boia

Archivio Avvenire

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La governatrice dell’Alabama, Kay Ivey, ha ordinato una sospensione delle esecuzioni dopo che per la seconda volta in due mesi le autorità carcerarie non sono riuscite ad uccidere un condannato con l’iniezione letale. Ricordando un medesimo incidente avvenuto nel 2018, la repubblicana ha ordinato una revisione delle procedure della “camera della morte” dello stato e di non fissare nuove date di esecuzioni.

Giovedì scorso è stata sospesa l’esecuzione di Kenneth Eugene Smith che è rimasto «per circa un’ora» steso sul lettino della camera della morte mentre non si riusciva a trovare una vena in cui iniettare il cocktail letale. Secondo quanto ha riferito il capo del dipartimento carcerario, John Hamm, sono stati fatti diversi tentativi sul corpo del condannato.

Una vera tortura per il condannato a cui lo scorso settembre era stato sottoposto anche Alan Eugene Miller, con l’esecuzione che è stata sospesa solo dopo due ore di tentativi.

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