Germania, trovato drone con esplosivo vicino a un aereo ucraino
di Vincenzo Savignano, Berlino
Doppio allarme negli aeroporti tedeschi: oltre al caso di Lipsia, quello di un volo cargo costretto a uno scalo alternativo dopo collisione con un oggetto volante

«È stato rinvenuto un oggetto sospetto, un dispositivo a cui è stata applicata una sostanza non identificata, potenzialmente esplosiva». È il rapporto riservato della polizia federale tedesca che ha trovato sulla pista dell’aeroporto civile di Lipsia-Halle, dopo una segnalazione di un dipendente dell’aeroporto, «un oggetto sospetto». Poi la polizia lo ha descritto come «un drone modificato trovato nei pressi di un aereo da trasporto ucraino Antonov». Il ritrovamento è avvenuto esattamente alle ore 23.42 nella notte tra martedì e mercoledì. Rilevata anche «la presenza di un detonatore». La Polizia federale ha rimosso la sostanza sospetta, impiegando un robot artificiere telecomandato. Secondo informazioni del quotidiano Bild, l'ordigno era costituito da un esplosivo di facile fabbricazione a base di fertilizzante e benzina. È stato deciso di non procedere alla detonazione controllata del pacco esplosivo, invece è stato inserito in un contenitore speciale per consentire, in un secondo momento, l'analisi dell’apparecchio radiocomandato e del pacco alla ricerca di eventuali tracce che potrebbero far comprendere la provenienza del drone. Fonti della sicurezza del land della Sassonia hanno riferito che anche gli investigatori della Nato intendono partecipare alle indagini. Inoltre, in concomitanza del rinvenimento del drone all’aeroporto di Lipsia, un aereo cargo della società di trasporti e logistica Dhl, impossibilitato ad atterrare a causa della chiusura dello scalo, è entrato in collisione con un altro oggetto a diverse centinaia di metri di quota, nei pressi dell'aeroporto. Dopo l'atterraggio in uno scalo aereo alternativo, ad Hannover, gli agenti della Polizia federale hanno rilevato lievi danni sulla parte anteriore del velivolo. La polizia del land della Bassa Sassonia ha classificato l'episodio come «un possibile reato contro la sicurezza dello Stato». Il ministero dell'Interno federale ha successivamente confermato l'accaduto. Anche un portavoce di Dhl ha riferito che «un aereo è entrato in collisione con un oggetto». I due episodi hanno fatto salire la tensione nei cieli della Germania. Allerta massima in tutti gli scali aerei, civili e militari. Da molti anni la compagnia aerea ucraina Antonov Airlines utilizza lo scalo di Lipsia per trasportare merci e materiali sia in ambito civile che militare, anche nel contesto della guerra in Ucraina. Appena due anni fa, nello scalo è stata evitata casualmente una catastrofe aerea: un pacco diretto nel Regno Unito ha preso fuoco mentre si trovava ancora a terra, all'interno di un centro logistico di Dhl. Le indagini hanno rivelato che si trattava di un'operazione dei servizi segreti russi. Attualmente, in Lituania, cinque presunti membri della presunta rete di sabotaggio sono chiamati a rispondere delle proprie azioni davanti a un tribunale. Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, sono aumentati esponenzialmente gli avvistamenti di droni nei pressi di aeroporti civili e militari tedeschi. Solo nel primo semestre del 2026, l'Ente tedesco per la sicurezza del volo (Dfs) ha registrato 145 casi di interferenze operative presso gli aeroporti tedeschi causate da voli di droni non autorizzati. Nella maggior parte dei casi, le autorità non riescono a identificare i piloti dei droni. A luglio, in Baviera, è stato arrestato un cittadino moldavo di 37 anni, sospettato di aver effettuato attività di ricognizione su un'azienda del settore della difesa utilizzando un drone. L'uomo, secondo le prime indagini della Procura di Monaco di Baviera, potrebbe aver agito per conto dei servizi segreti russi.
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