martedì 1 marzo 2022
Zelensky all'Europarlamento: l'Ue con noi, ci accolga. Bombe su Kharkiv, il parroco: colpita la curia, tragedia sfiorata, abbiamo 40 rifugiati. A Mariupol vittime civili «donne e bambini»
La torre della tv colpita a Kiev

La torre della tv colpita a Kiev - Ansa

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La serata: attacco a Kiev

L’attacco scatta un paio d’ore prima del coprifuoco, quando la gente è ancora in strada. Chi per scappare, chi per approvvigionare i rifugi di acqua e cibo. La gigantesca colonna di blindati e cingolati russi che minaccia la cinta di Kiev non è ancora arrivata. La vediamo sopraggiungere facendosi annunciare dalle vistose torri di fuoco e fumo.

“Arrivano”, gridano allontanandosi in fretta dai marciapiedi e cercando riparo da qualche parte. Ancora un volta le sirene sono suonate dopo che i primi colpi hanno fatto gonfiare i cumuli di neve come se ci fosse un gigante a soffiarvi dentro.

Una giornata drammatica, che preannuncia una notte di sangue. Dopo che ieri avevano esortato i civili a lasciare la metropoli, oggi le forze di Mosca hanno chiesto ai civili di stare alla larga dalle torri delle comunicazioni. E’ ricominciata così la più classica strategia mirata a imporre un cambio di governo: oscurare le televisioni per accecare l’informazione.

In serata colonne di fumo sono salite dalla torre della televisione di Kiev; nell'attacco sono morti 5 civili. L'area è quella in cui sorge il memoriale di Babin Yar, dove si commemora l'uccisione di 13 mila ebrei durante l'occupazione nazista del 1941. "Al mondo: che senso ha dire 'mai più' per 80 anni, se si tace quando una bomba cade sullo stesso sito di Babyn Yar? Almeno 5 morti. La storia si ripete...", ha scritto su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Vista la situazione di grave pericolo, dalla residenza dell'ambasciatore italiano a Kiev è stato trasferito a Leopoli un gruppo di cittadini italiani, tra i quali 20 bambini. Tra loro anche 6 neonati. L'ambasciatore Pier Francesco Zazo nei giorni scorsi aveva accolto nella sua residenza e nei locali dell'ambasciata circa 130 persone.

L'ambasciata ucraina presso la Santa Sede in serata ha rilanciato un allarme che riguarda la cattedrale di Santa Sofia a Kiev, il santuario patrimonio Unesco e il più importante per il popolo ucraino: "Secondo l'intelligence le truppe russe stanno preparando un attacco aereo". A questo pericolo ha risposto l'arcivescovo greco-cattolico di Kiev, monsignor Sviatoslav
Shevchuk attraverso una nota in cui "invita tutti i cristiani a pregare per il santuario spirituale dei popoli slavi ed esorta l'aggressore ad astenersi da questo orribile atto di vandalismo".

I colloqui russo-ucraini

Intanto è annunciato per domani 2 marzo il secondo round dei colloqui russo-ucraini (lo riferisce la Tass che cita i media ucraini), arriva la presa di posizione della Cina sull'invasione russa dell'Ucraina. Pechino "deplora lo scoppio del conflitto tra Ucraina e Russia ed è estremamente preoccupata per i danni ai civili". Così il ministro degli Esteri Wang Yi nella telefonata avuta su richiesta di Kiev con l'omologo Dmytro Kuleba. La posizione della Cina "è aperta, trasparente e coerente. Abbiamo sempre sostenuto il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale di tutti i Paesi. In risposta all'attuale crisi, la Cina invita Ucraina e Russia a trovare una soluzione al problema attraverso i negoziati e sostiene tutti gli sforzi internazionali costruttivi che portino a una soluzione politica".

ANALISI Il "Grande sogno" di Putin non piace così tanto a Pechino di Agostino Giovagnoli

Sul terreno si intensificano i bombardamenti. Stamani missili su Kharkiv, seconda città del Paese, dov'è stata colpita la sede del governo regionale. Secondo Kiev, l'obiettivo era uccidere il governatore di Kharkiv e la squadra che con lui guida la difesa della città. I servizi di emergenza ucraini fanno sapere che nell'attacco si contano almeno 20 feriti fra cui un bambino. Nel pomeriggio un raid ha parzialmente distrutto un edificio residenziale di cinque piani a Novobavarskyi Avenue, provocando almeno 7 vittime. Altre 24 persone sono rimaste ferite, di cui 11 sono ricoverate in ospedale, compreso un bambino. In serata sono ripresi bombardamenti particolarmente violenti.

Il bombardamento del municipio di Kharkiv, questa mattina

Il bombardamento del municipio di Kharkiv, questa mattina - Reuters

Zelensky all'Europarlamento: l'Ue sarà più forte con noi

"Questa mattina è stata tragica per noi. Due missili hanno colpito la città di Kharkiv che si trova alla frontiera con la federazione russa" ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando in videocollegamento alla plenaria straordinaria del Parlamento Europeo. "Putin parla di operazioni contro le infrastrutture militari, ma si trattava di bambini, ieri ne ha uccisi 16 con i suoi missili". Poco prima su Facebook aveva definitivo "un crimine di guerra" il bombardamento di Kharkiv.

"La nostra gente è molto motivata - ha detto Zelensky all'Europarlamento -, stiamo combattendo per nostri diritti e libertà e ora per la nostra sopravvivenza, ma anche per essere membri alla pari dell'Europa e credo che oggi stiamo mostrando a tutti quello che siamo, l'Ue sarà molto più forte con noi".

"Il messaggio del mondo è uno - ha detto il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel -: Russia poni fine alla guerra, torniamo al tavolo negoziale, parliamo".

"Non abbandoneremo la difesa dei nostri diritti umani e libertà perché siamo più o meno dipendenti dalla Russia" per il gas, ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell.

INTERVISTA La presidente dell'Europarlamento Metsola: «L'invasione costerà molto a Putin e rafforzerà il ruolo dell'Ue» di Giovanni Maria Del Re, Bruxelles

Il presidente ucraino Zelensky in videocollegamento con il Parlamento Ue in seduta plenaria straordinaria

Il presidente ucraino Zelensky in videocollegamento con il Parlamento Ue in seduta plenaria straordinaria - Reuters

A Kharkiv colpita anche la curia. Il parroco: tragedia sfiorata

Sempre a Kharkiv, una bomba ha colpito la curia della chiesa cattolica. Nei sotterranei erano rifugiate 40 persone, rimaste illese. Lo racconta al Sir don Gregorio Semenkov, cancelliere della diocesi cattolica latina di Kharkiv e parroco della cattedrale. "Si è sfiorata la tragedia. Stamattina è un inferno, la bomba è caduta sulla curia. Ci sono stati bombardamenti in centro città. Gli attacchi hanno preso di mira gli uffici governativi, le bombe hanno colpito anche le persone che stavano aspettando per prendere il pane e proprio in quel momento una bomba è caduta sulla curia. Ci sono tanti morti, per adesso non si hanno notizia del numero delle vittime e dei feriti. È caduta la connessione Internet per cui non ci arrivano informazioni aggiornate".

La piazza centrale di Kharkiv con il municipio bombardato stamani

La piazza centrale di Kharkiv con il municipio bombardato stamani - Ansa

"Nella curia - racconta il parroco - in questi giorni c'è tanta gente, molte mamme con i bambini. Siamo in tutto 40 persone. Li abbiamo messi in un posto sicuro. Eravamo tutti sottoterra e per fortuna la bomba ha colpito in alto". Don Gregorio racconta che con i rifugiati, nella casa della curia, il vescovo Paolo Gonczaruk e i sacerdoti hanno dato ospitalità anche al vescovo ortodosso: "Vive qui con noi, perché la sua abitazione è vicina alla zona militare ed ha dovuto lasciare la casa. Lo stiamo ospitando. La guerra fa anche queste cose, siamo uniti".

IL VIDEOMESSAGGIO DELL'ARCIVESCOVO MAGGIORE DI KIEV

Questa mattina le sirene di allarme sono risuonate anche a Rivne, a ovest di Kiev, Ternopil (ovest), Vinnytsia (centro) e Volyn (nordovest). Il sindaco di Kherson, nel sud del Paese, ha annunciato che le forze russe sono ormai alle porte della città, che in serata è caduta in mano russa.

Il sindaco di Mariupol, porto strategico nel sud al confine con il Donbass, fa sapere che la città da giorno è sotto continui bombardamenti. "Ci colpiscono con l'artiglieria, con i missili Grad, con i raid aerei. Abbiamo infrastrutture civili danneggiate: scuole, case. Ci sono molti feriti, ci sono donne e bambini uccisi.

Kharkiv, 1 marzo

Kharkiv, 1 marzo - Ansa

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Kiev: truppe bielorusse sono entrate in Ucraina

Le truppe bielorusse avrebbero attraversato il confine con l'Ucraina per unirsi all'invasione russa, stando a una dichiarazione del Parlamento ucraino. "Le truppe bielorusse sono entrate nella regione di Chernihiv, nell'Ucraina settentrionale", si legge. Non ci sono altre conferme.

"L'esercito della Bielorussia non prende parte all'azione militare e non lo ha mai fatto" e "possiamo dimostrarlo a tutti" aveva detto Alexander Lukashenko, il leader bielorusso alleato di Vladimir Putin, secondo dichiarazioni riportate dalla Bbc

Il ministro della Difesa russo, Sergey Shoigu, in una conferenza stampa trasmessa dalla televisione di stato, ha dichiarato: "Le forze armate russe continueranno a condurre l'operazione militare speciale fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati". Mosca - ha aggiunto - mira a "smilitarizzazione e de-nazificazione" dell'Ucraina, oltre a proteggere la Russia da una "minaccia militare creata dai Paesi occidentali".

Sarebbero oltre 5.700 i soldati russi morti dall'inizio dell'invasione, stando al bilancio aggiornato da parte ucraina secondo cui altri 200 sarebbero stati catturati. Lo Stato Maggiore delle Forze armate ucraine segnala anche la distruzione di 198 tank, 29 velivoli e altrettanti elicotteri. Da parte russa non è stato fornito un bilancio delle perdite.

Convoglio russo lungo 60 km avanza verso Kiev

Le forze russe puntano verso Kiev con un convoglio di mezzi militari lungo oltre 60 chilometri, mentre il governo ucraino denuncia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che Mosca commette crimini di guerra nel Paese. Putin, tuttavia, non si ferma e dopo il nulla di fatto dei primi negoziati di pace ieri in Bielorussia sembra intensificare i bombardamenti.

Le immagini dell'imponente convoglio russo provengono dai satelliti della Maxar Technologies e, oltre a documentare l'avanzata russa con decine e decine di mezzi in fila uno dietro l'altro, mostrano anche colonne di fumo che si alzano da case apparentemente in fiamme lungo il percorso, riporta la Cnn. Immagini che si aggiungono a quelle di un video pubblicato dal Guardian di una base militare in fiamme a Brovary, a 25 km a nordest di Kiev, dopo un attacco russo.

L'immagine dal satellite mostra parte di un convoglio militare ed edifici incendiati a nordovest di Ivankiv in Ucraina

L'immagine dal satellite mostra parte di un convoglio militare ed edifici incendiati a nordovest di Ivankiv in Ucraina - Ansa / Satellite image 2022 Maxar technologies

La capitale si prepara all'assedio

La capitale vive nel terrore: Kiev è sotto un attacco "non-stop", ha detto alla Cnn il sindaco Vitali Klitschko, sottolineando che la città potrebbe resistere "a lungo" alle forze di Mosca. "Abbiamo sentito le esplosioni ogni ora la notte scorsa, per tutta la notte e negli ultimi quattro giorni - ha proseguito l'ex pugile campione dei pesi massimi e primo cittadino di Kiev dal 2014 -. Gli abitanti sono molto nervosi, trascorrono molto tempo nei bunker".

Le pressioni internazionali sulla Russia

Il premier britannico Boris Johnson, prima del suo viaggio di questa mattina in Polonia ed Estonia, fa sapere che il Regno Unito "continuerà a esercitare la massima pressione" sulla Russia e promette che il presidente Vladimir Putin sentirà le "conseguenze" della sua invasione. Dagli Usa il segretario di Stato Antony Blinken ha assicurato che Washington imporrà ulteriori sanzioni alla Russia e invierà più armi a Kiev. Nel frattempo, l'Australia ha annunciato che invierà missili e munizioni all'Ucraina nell'ambito di un pacchetto da 50 milioni di dollari in aiuti militari, oltre ad aiuti umanitari per altri 25 milioni di dollari. Il Brasile lavora a un "passaporto umanitario" per accogliere i rifugiati ucraini e Kiev si dice soddisfatta della decisione del Tribunale penale internazionale dell'Aja (Icc) di avviare un'indagine sull'invasione.

Il tweet di Von der Leyen

Stiamo "coordinando da vicino la risposta internazionale all'invasione dell'Ucraina con (il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ndr) @POTUS Biden, l'Unione europea, (il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ndr) @NATO SG @jensstoltenberg e altri leader. Continuiamo a stare al fianco dell'Ucraina con un supporto immediato ed efficace. Chiediamo alla Russia di ritirare immediatamente le sue truppe" ha twittato ieri sera la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

Partiti i primi aiuti umanitari dall'Italia

Partiti i primi aiuti italiani per la popolazione in fuga dall'Ucraina: il camion con 200 tende da campo, per una capacità di mille posti letto, ha lasciato il polo logistico della Protezione Civile ad Avezzano per raggiungere Prochowice, in Polonia, punto di raccolta individuato dalla Commissione europea come centro logistico per gli aiuti umanitari.

Il trasporto sarà garantito dalla Croce Rossa italiana. Tre funzionari del Dipartimento della Protezione Civile raggiungeranno la Polonia per assicurare il coordinamento logistico degli aiuti italiani.

Salgono a 6.500 gli arresti per proteste in Russia

Almeno 413 persone sono state arrestate in Russia durante le proteste di ieri contro la guerra in Ucraina. A riportarlo è il sito per i diritti civili Ovd-Info, che fa salire il totale delle persone arrestate dall'inizio delle manifestazioni giovedì a 6.440. Circa la metà degli arresti, 3.126, sono stati effettuati durante le proteste a Mosca, mentre 2.084 a San Pietroburgo, ha riferito il sito.

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