martedì 15 novembre 2016
L'annuncio su «Granma» il quotidiano ufficiale del partito comunista cubano. Esclusi i condannati per omicidio, corruzione di minori, stupro e traffico di droga
Lo storico incontro fra papa Francesco e l'ex presidente cubano Fidel Castro il 20 settembre 2015 all'Avana (Lapresse)

Lo storico incontro fra papa Francesco e l'ex presidente cubano Fidel Castro il 20 settembre 2015 all'Avana (Lapresse) - LaPresse

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Le autorità cubane hanno deciso di concedere l'amnistia a 787 prigionieri, tra cui donne, minori e ammalati, in risposta all'appello del Papa lanciato in occasione dell'Anno Santo della Misericordia. L'annuncio è stato riportato su Granma, il quotidiano ufficiale del partito comunista di Cuba.

"Sono stati presi in considerazione la natura delle accuse, il comportamento in carcere e la durata della pena scontata" si afferma, specificando che le donne, i bambini e gli ammalati sono stati rilasciati per "motivi umanitari". Le autorità hanno escluso i condannati per "omicidio, corruzione di minori, stupro, traffico di droga". Già a settembre del 2015, in occasione del viaggio apostolico di Francesco, L'Avana aveva concesso la grazia a 3.522 detenuti.

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