sabato 30 dicembre 2017
La denuncia della Papa Giovanni: i volontari italiani di Operazione colomba hanno assistito all'aggressione perpetrata dal commando. Condanna del viceministro Giro
L'entrata della Comunità di pace

L'entrata della Comunità di pace

«Un attacco annunciato». Così il presidente della Comunità papa Giovanni XXIII, Giovanni Paolo Ramonda, ha definito il blitz compiuto ieri da un commando di paramilitari a San José de Apartadó per cercare di uccidere uno dei suoi leader, Germán Graciano Posso. Negli ultimi tempi, le minacce nei confronti degli abitanti della Comunità di Pace, protetta dai volontari di Operazione colomba della Papa Giovanni, si erano intensificate. Per questo, Ramonda ha chiesto «un deciso intervento da parte dello Stato colombiano e della comunità internazionale per fermare e smantellare i gruppi neo-paramilitari». L’aggressione a San José di Apartadó è stata condannata con forza dal vice-ministro degli Esteri italiano, Mario Giro. Atti di questo tipo – ha affermato Giro – «non sono solo episodi di criminalità» ma «veri e propri attentati alla pace. A nome del governo italiano auspico che il governo colombiano ponga al più presto argine a queste violenze perché sia preservato il processo di pace».

L'attentato è avvenuto in pieno giorno. Segno che i nuovi paramilitari - eredi delle Autodefensas unidas de Colombia (Auc), formalmente smobilitate nel 2005 – hanno alzato il tiro. Un commando di quattro persone ha fatto irruzione nell'enclave della Valle de Urabá dove, da vent’anni, un gruppo di contadini rifiuta di collaborare con qualunque gruppo armato, dei molti che si sono succeduti nel lungo conflitto colombiano. Una scelta pericolosa. Specie ora che, con l’accordo i pace, la guerriglia ha cessato di esistere. I paramilitari – che, dopo lo scioglimento delle Auc hanno mutato pelle ma non stile criminale – sono decisi a recuperare il terreno perduto. La Comunità è considerata un ostacolo. Da distruggere. La pronta reazione degli abitanti ha fermato i killer: due persone, tra cui Graciano Posso, sono rimasti feriti. Due degli aggressori sono stati fermati dagli abitanti e consegnati alle autorità. Nel primo anno di pace, già 139 attivisti sono stati uccisi in Colombia. I sospetti cadono sui paramilitari.


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