In God we Trump: ora Donald vuole il suo ritratto su una nuova banconota da 250 dollari

di Fabio Carminati
Una legge federale vieta di stampare moneta con le immagini di persone ancora viventi. Ma il Dipartimento del tesoro sta lavorando per fare un'eccezione. Il presidente statunitense vorrebbe ottenerla entro il 4 luglio, giorno dell'Indipendenza
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May 29, 2026
In God we Trump: ora Donald vuole il suo ritratto su una nuova banconota da 250 dollari
US President Donald Trump reacts during a cabinet meeting in the Cabinet Room of the White House in Washington, DC, on May 27, 2026. (Photo by Kent NISHIMURA / AFP)
Che Trump sia più modesto che intelligente lo dicono ormai in tanti. E non sono tutti suoi detrattori. Che usi i social media (soprattutto quelli personali) per dire tutto su tutti, in qualsiasi momento della giornata, è cosa nota. O che affermi qualcosa all’alba, lo precisi intorno all’ora di pranzo e lo smentisca ancora prima di aver terminato la digestione: anche questa è cosa nota. Ma il fatto che nessuno osi contraddirlo, anche quando gira nudo come il sovrano della favola di Andersen, arricchisce di giorno in giorno da un lato l’ego e dall’altro i memorabilia sul presidente. La sala da ballo alla Casa Bianca un po’ arranca nel passaggio dal progetto alla prima pietra, il suo Board reclamizzato per il Medio Oriente è senza soldi, le paci per le quali non ha ottenuto il Nobel sono lì ancora a sanguinare. E, solo per uscire dalla politica, il suo volto appare comunque e ovunque, spesso alterato dall’Intelligenza artificiale. Senza parlare del Kennedy Center che è stato rinominato Trump Kennedy Center (senza neanche rispettare almeno l’ordine alfabetico) o il Donald J Trump United States Institute of Peace.
Adesso, però, Trump vorrebbe toccare la massima consacrazione sull’argomento chiave di tutta la sua esistenza: il denaro. La sua Amministrazione vorrebbe infatti stampare, entro il 4 luglio, una nuova banconota da 250 dollari con al centro il suo ritratto. Sempre se i legislatori daranno il via libera. La legge federale vieta infatti di stampare banconote statunitensi con l'immagine di una persona vivente: la proposta di legge che gli alleati di Trump hanno presentato al Congresso punterebbe a rendere possibile un'eccezione. La “pistola fumante” l’ha impugnata l’altro giorno un portavoce del Dipartimento del Tesoro: ha dichiarato che l'agenzia «sta conducendo un'adeguata pianificazione e un'attenta analisi» in risposta alla legislazione vigente. L’importo, chiaramente, simboleggerebbe il 250° anniversario del Paese, che ricorre quest'anno. Per ora i bozzetti della banconota non sono stati fatti circolare, ma il Bureau of Engraving and Printing, un'agenzia del Dipartimento del Tesoro che si occupa dello sviluppo e della produzione della valuta statunitense, ha richiesto dei progetti. «Qualora questo mandato legislativo venisse convertito in legge, ci stiamo muovendo per produrre una banconota commemorativa da 250 dollari che celebrerà degnamente il 250° anniversario della nostra grande nazione», ha dichiarato il portavoce del Tesoro in un comunicato e confermando quanto anticipato mesi fa dal Washington Post. La proposta di legge era stata presentata lo scorso anno dal deputato repubblicano Joe Wilson della Carolina del Sud e necessita per essere approvata del via libera sia dal Senato che dalla Camera dei deputati.
Duri come sempre (a parole) i toni dell’opposizione: il senatore della Virginia, Mark Warner, e membro della Commissione bancaria del Senato ha criticato i piani. Ironizzando: «Se questa Casa Bianca dedicasse anche solo la metà delle energie che impiega per alimentare l'ego del presidente a lavorare per ridurre i costi, le famiglie americane non avrebbero bisogno di quella nuova banconota da 250 dollari sufficiente solo per fare il pieno di benzina». Lo sviluppo di nuove banconote richiede in genere anni e coinvolge diverse agenzie federali. Il 4 luglio intanto bussa alle porte e forse Trump per primo sa benissimo che otterrà quello che vuole, entro quella data. Ma la sua faccia sorridente, sulla “patacca” da 250 dollari ha già fatto il giro dei media.

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