Il triste deja-vu alla South Carolina University: due sparatorie in pochi mesi

L’assalto è avvenuto giovedì sera, intorno alle 21.15 (ore 3.15 in Italia), nella residenza Hugine Suites dell’università. Le vittime sono due
February 13, 2026
Il triste deja-vu alla South Carolina University: due sparatorie in pochi mesi
Il campus della South Carolina State University è stato messo in lockdown dalle forze dell'ordine / ANSA
È successo ancora. Dopo appena quattro mesi, una sparatoria è tornata a seminare paura nel campus della South Carolina State University, a Orangeburg, cittadina sul fiume Edisto, a cinquanta minuti d’auto dalla capitale Columbia. L’assalto è avvenuto giovedì sera, alle 21.15 (ore 3.15 in Italia), nella residenza Hugine Suites dell’università. Non ci sono ancora dettagli sulla dinamica dell'accaduto né sull'identità delle vittime. Non è chiaro neppure se il killer sia stato identificato. Un comunicato dell’ateneo ne ha però certificato il bilancio: un ferito e due morti. Uno avrebbe perso la vita sul posto, in una stanza del dormitorio, l’altro in ospedale mentre i sanitari cercavano di salvarlo.
Era il 4 ottobre 2025 quando, nel pieno delle celebrazioni dell’“homecoming”, un evento che celebra il ritorno degli ex studenti, si consumarono nello stesso campus due sparatorie apparentemente non collegate tra loro. In una di queste perse la vita la diciannovenne Jaliyah Butler. Omicidio per cui fu incriminato Matthew Daniel McCoy, 18 anni, arrestato ma poi rilasciato su cauzione.
Gli agenti della South Carolina, Stato che registra alti (ma non massimi) livelli di insicurezza, stanno cercando di fare chiarezza sulle circostanze in cui è maturato l’ultimo episodio di violenza. Il “lockdown” scattato dopo l’allarme è stato allentato all’alba. Le lezioni in programma sono state cancellate ma la direzione dell’ateneo, l’unico pubblico e storicamente afroamericano dello Stato, ha fornito assistenza agli studenti sotto choc. Fondata nel 1896, la South Carolina State University conta circa 3mila iscritti. La morte di Jaliyah Butler sollecitò da parte della presidenza la promessa di nuove misure di sicurezza. I piani prevedevano l’introduzione di punti di accesso monitorati e un aumento generalizzato della sorveglianza. Saranno le indagini a chiarire se la sparatoria poteva essere evitata. Intanto, la “Bulldog Family” dell’università piange altri due morti.

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