Aveva denunciato un furto di medicinali destinati alla popolazione: prete ucciso in Sudan

di Redazione Esteri
Padre Youhanna Al-Amin, parroco della chiesa di San Vincenzo a Kauda, in Sudan, è stato ucciso venerdì 19 giugno insieme ad altre due persone sui Monti Nuba. A darne notizia è la fondazione di diritto pontificio Aiuto alla Chiesa che Soffre
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June 22, 2026
Aveva denunciato un furto di medicinali destinati alla popolazione: prete ucciso in Sudan
Padre Yohuanna Al-Amin, parroco della Chiesa di San Vincenzo a Kauda, in Sudan / Aiuto alla Chiesa che soffre
Padre Youhanna Al-Amin, parroco della chiesa di San Vincenzo a Kauda, in Sudan, è stato ucciso venerdì 19 giugno insieme ad altre due persone sui Monti Nuba. A darne notizia è la fondazione di diritto pontificio Aiuto alla Chiesa che Soffre che cita fonti locali secondo le quali il crimine sarebbe un atto di rappresaglia contro il sacerdote che aveva denunciato il furto di medicinali che la chiesa custodiva per la popolazione. La regione dei Monti Nuba è afflitta da crescenti tensioni tribali e conflitti interni tra fazioni armate. Kauda, situata nello stato del Kordofan Meridionale, è il principale centro dei Monti Nuba controllati dal Movimento di liberazione del popolo sudanese-Nord. Negli ultimi mesi - riferisce Acs - il deterioramento della situazione della sicurezza, unito ai conflitti armati e tribali, ha costretto all'allontanamento alcuni religiosi dalla regione. Padre Youhanna, tuttavia, aveva scelto di rimanere con la comunità che serviva, diventando uno dei pochi sacerdoti ancora attivi in questa zona profondamente colpita dalla violenza. Il suo ruolo andava ben oltre la semplice assistenza spirituale. 
La notizia della morte di padre Youhanna ha profondamente rattristato l'intera diocesi di El Obeid, servita per quasi trent'anni dal sacerdote, che ha accompagnato generazioni di fedeli diventando una figura molto amata sia all'interno sia all'esterno della comunità cattolica. In un messaggio di cordoglio ricevuto da Aiuto alla Chiesa che Soffre, la parrocchia di San Pietro a Babnusa (dove il presbitero ha prestato servizio dal 1997 al 2021) ha sottolineato come padre Youhanna fosse un amico per i giovani e i bambini e amasse il suo lavoro fino alla fine». Oggi, recita una preghiera composta dalla comunità cristiana dei Monti Nuba, ripresa da Vatican News, «ricordiamo il nostro amato reverendo don Younna, la cui vita è stata tragicamente strappata da coloro che hanno scelto la violenza alla pace. Padre Younna ha dedicato molti anni di fedele servizio al popolo, offrendo speranza, guida e compassione a tutti. La sua eredità di amore, sacrificio e impegno per l'umanità continuerà a ispirare generazioni».
La morte di padre Youhanna Al-Amin (sulla quale la Chiesa locale ha chiesto di svolgere un'indagine approfondita) si aggiunge a una serie di episodi di violenza che hanno colpito la Chiesa in Sudan negli ultimi anni. Nel giugno 2025 padre Luka Jomo, sacerdote della diocesi di El Obeid, è stato ucciso da un proiettile vagante durante un attacco alla città di El Fasher, capoluogo dello stato del Darfur Settentrionale. Pochi mesi prima il vescovo di El Obeid, Yunan Tombe Trille Kuku Andali, era stato brutalmente picchiato da uomini armati al suo ritorno in diocesi, riportando gravi ferite. 

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