In meno di un anno il presidente è passato da terrorista qaedista a interlocutore di Trump. Neppure le sanguinose lotte interne e la lunga ombra islamista che aleggia su di lui l'hanno fermato: eppure Damasco e l'intero Paese corrono adesso come non mai il rischio di un futuro a sovranità limitata. Ecco perché
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