Sempre meno acqua per fare la birra: rigenerazione idrica a Massafra

Il progetto “Valore acqua” di Heineken Italia per lo storico birrificio del Tarantino: il ricorso alle risorse idriche per fini produttivi è sceso del 60%. Entro il 2028 recuperata una mega-vasca di accumulo
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August 22, 2026
Sempre meno acqua per fare la birra: rigenerazione idrica a Massafra
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È il binomio di un piano di economia circolare, col recupero di un’infrastruttura già esistente, e di un esempio di risparmio idrico. Il tutto applicato alla birra, in uno dei territori italiani – quella Murgia che già guarda al Salento - più esposti agli effetti della siccità e del cambiamento climatico. È l’obiettivo di “Valore Acqua”, progetto presentato da Heineken Italia insieme ad Arif (l’agenzia regionale pugliese per le attività irrigue e forestali) a Massafra (Taranto), sede di uno dei quattro storici impianti italiani del gruppo.
Parlare di acqua in un birrificio non è una provocazione, essendo un elemento-chiave del processo produttivo: ma se nel 2010 per produrre un litro di birra servivano 7 litri d’acqua, con le nuove tecnologie ora si è scesi a 2,9 litri, vale a dire una riduzione di ben il 60%. In tutta Italia poi, sempre dal 2010, Heineken ha risparmiato circa 15 milioni di ettolitri di acqua attraverso una serie di efficientamenti.
Ora a Massafra si punta a ridurre il ricorso ai prelievi dalla falda della Murgia, preziosa riserva di acqua dolce per gli agricoltori della regione, con la riattivazione di una vasca di accumulo da 10mila metri cubi, oggi inutilizzata, che sarà alimentata con acque del fiume Bradano e della diga di San Giuliano, in Basilicata. Dalle stime, l’intervento consentirà di risparmiare fino a 318mila metri cubi di acqua l’anno, l’equivalente di circa 130 piscine olimpioniche. L’intervento contribuirà anche a ridurre il rischio di salinizzazione dei suoli, un tema particolarmente rilevante nelle aree dove la pressione sulla falda e la scarsità di ricarica naturale possono favorire tale fenomeno. Il completamento dei lavori è previsto entro il primo trimestre 2028.
«La tutela delle risorse naturali, e in particolare dell’acqua, è una responsabilità che va oltre i confini dei nostri birrifici”, afferma l’amministratore delegato di Heineken Italia, Alexander Koch. A Massafra, poi, la sostenibilità è un concetto totale: l’impianto è tutto alimentato da fonti rinnovabili, grazie a 13mila pannelli fotovoltaici. L’iniziativa ha avuto il “placet” anche da un tecnico come Carlo Alberto Pratesi, docente di Economia e gestione aziendale e presidente dello Eiis ( European institute of innovation for sustainability ): «”Valore Acqua” rappresenta un esempio di sostenibilità concreta, perché recupera un’infrastruttura già esistente, interviene su una risorsa cruciale per il territorio e nasce dalla collaborazione tra impresa e istituzioni, con ricadute positive sull’intera comunità locale. A riprova che la crescita può andare di pari passo con la sostenibilità».
Per la zona del Tarantino, oltretutto, questo progetto ha un valore anche “affettivo”. A Massafra è iniziata nel 1974 proprio la storia di Heineken nel Belpaese, come ricorda Alessandro Merlo, direttore dello stabilimento: «Questo birrificio per noi rappresenta qualcosa che va oltre un sito industriale. L’acqua è un bene troppo prezioso per il nostro territorio e questo progetto nasce proprio dal legame con la comunità locale».
L’iniziativa rientra peraltro nel programma “ Brew a Better World ”, con cui il gruppo Heineken punta a rafforzare la gestione sostenibile delle risorse naturali e a raggiungere la neutralità climatica lungo l’intera catena produttiva entro il 2040.

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