martedì 5 novembre 2019
Al via la seconda edizione del corso organizzato dal Pontificio Ateneo Sant’Anselmo in partnership con l’Università Lumsa
Management dei beni monumentali religiosi
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Dopo il successo ottenuto nella prima edizione, sono state aperte le iscrizioni al secondo corso in Management dei beni monumentali religiosi, organizzato dal Pontificio Ateneo Sant’Anselmo in partnership con l’Università Lumsa. Docenti testimonial della Conferenza Episcopale Italiana e del Mibact sono tra le novità dell’offerta formativa in versione execu-tive che si terrà nelle cinque giornate di sabato che vanno dal 9 maggio al 6 giugno 2020. Infatti, gli special guests della seconda edizione sono don Valerio Pennasso, direttore dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana, e Antonio Tarasco, direttore delle collezioni museali del ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

Nel complesso, il corso intensivo ammonta a 40 ore con ben 19 docenti specialisti nelle diverse materie. La formazione è dedicata ai religiosi e alle religiose, ai laici, ai tanti professionisti e manager che sono interessati a collaborare con congregazioni religiose ed enti ecclesiastici aventi importanti patrimoni mobiliari e immobiliari. La tematica dell’introduzione delle tecniche di management nella gestione dei patrimoni religiosi è un argomento di stretta attualità per la Chiesa, che deve affrontare le nuove sfide anche nell’ambito dell’economia e della diligente gestione dei patrimoni che devono essere tutelati, conservati e valorizzati. Tra gli obiettivi del corso per gli economi e i superiori delle congregazioni religiose, invece, non c’è quello di formare dei manager con la tonaca o col saio, ma dare loro la mappa gestionale per sapere cosa fare, come farlo, cosa delegare e quali competenze professionali deve possedere il delegato, senza tralasciare le attività di verifica e controllo che sono sempre indispensabili per una sana amministrazione. Allo stesso tempo, per i laici e in special modo per i professionisti e per i manager può essere un’occasione per meglio comprendere come relazionarsi con gli enti ecclesiastici, che ricercano esperti che operino con etica e competenze.

Il corso è nato dal Gruppo di Ricerca “Cultura e amministrazione del monastero e dei beni ecclesiastici” che ha creato le condizioni per la partnership tra l’Anselmianum e l’Università Lumsa è stata formalizzata nella sala del rettorato del grande complesso universitario benedettino sull’Aventino il 30 ottobre 2018 ed è stata sottoscritta dal rettore del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, padre Stefano Visintin (Osb), dal direttore della Scuola di Alta Formazione in Diritto Canonico, Ecclesiastico e Vaticano dell’Università Lumsa, Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, e dal direttore scientifico del Gruppo di Ricerca Angelo Paletta. Il corso di management realizzato in partnership si innesta all’interno di una più ampia e innovativa strategia nella ricerca scientifica, nella didattica e nella formazione manageriale e che ha trovato un supporto finanziario dalla Rete di Imprese “Saccir Industrial Network”. Infatti, tra i di-versi soggetti che compongono la Rete di Imprese si evidenzia la Saccir Spa, grande azienda italiana specializzata nei settori dell’energia, nel property management e nel facility management, che ha sponsorizzato il corso attraverso il finanziamento di cinque borse di studio da 1.000 euro destinate ai corsisti. Le borse di studio coprono l’intero costo del corso, che in aula è di 700 euro, mentre online è di 500 euro. Una tariffa agevolata di 200 euro, invece, è riservata a vescovi, sacerdoti, suore, religiosi, laici consacrati e seminaristi.

Non per ultimo, il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo ha patrocinato il portale web di servizi dedicato agli enti ecclesiastici “Elp Agency” che ha la funzione di svolgere qualificati ed etici servizi professionali di consulenza e supporto agli enti ecclesiastici a livello legale, finanziario, bancario, assicurativo, tecnico e ingegneristico, nella gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare, nelle soluzioni di efficientamento energetico. Va sottolineato che sul reperimento di fondi verrà dedicato un focus tematico alle agevolazioni fiscali sulle misure governative denominate “sisma bonus” ed “ecobonus”, che garantiscono fino a 136mila euro per ogni unità immobiliare e sono utilizzabili anche dagli enti ecclesiastici riconosciuti dallo Stato italiano e che hanno beni immobiliari in Italia.

Per maggiori informazioni: http://www.anselmianum.com/programmi/management-dei-beni-monumentali-religiosi/.

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