lunedì 6 gennaio 2014
​Al volante della crossover del brand di lusso di Nissan che ha cambiato sigla ma non la qualità d'insieme. Design originale, motore 3.0 diesel potente e silenzioso: una valida alternativa alle solite tedesche, impegnativa solo nel prezzo
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Esistono auto in grado di soddisfare una necessità insopprimibile per chi ama guidare, ovvero distinguersi. Possibilmente senza arroganza. Necessità di pochi forse, ma assolutamente vera in un panorama piatto e massificato come quello della mobilità a quattro ruote. Diventa una notizia allora avere a che fare con una vettura dalle linee originali come l'Infiniti FX70, diversa a cominciare dal nome. Il marchio di lusso di Nissan infatti già da qualche tempo ha sostituito il "prefisso" dei propri modelli, introducendo la lettera Q per le sue coupè e berline, mentre crossover e SUV si distinguono dalla sigla QX
Infiniti QX70 è dunque un'auto che sfugge a qualsiasi classificazione già in partenza. Un crossover di lusso ad alto rendimento, dal design audace ma non debordante, unito ad una sorprendente versatilità. E nonostante ciò, un’auto che continua a essere mossa da un’anima sportiva. La versione che abbiamo provato è la 3.0 diesel Black and White Edition, nella quale comfort e sicurezza risultano ai massimi livelli, considerando che l'allestimento di partenza di questa vettura viene ripreso dal S Premium, cioè il top della gamma.
 
L'impatto visivo lascia il segno: imponente nel complesso ma non invasivo grazie all'altezza limitata. L'ampia griglia anteriore appare come una bocca spalancata, un'espressione di aggressività che viene attenuata dalle linee che si sviluppano armonicamente dall'anteriore fino al posteriore. La dotazione di serie della vettura offre il sofisticato sistema multimediale dotato del grande schermo touch screen posizionato all'estremità superiore della consolle centrale, che consente di controllare il navigatore satellitare abbinato all'hard disk da 30 gb, il dispositivo di parcheggio AVM (Around View Monitor), dotato di visione a 360° e rilevamento degli oggetti in movimento, grazie ad un sofisticato sistema di telecamere e sensori.
 
Negli accessori offerti di serie di serie troviamo anche l'Intelligent Cruise Control (ICC), dotato di uno speciale radar con  funzione di mantenimento a bassa velocità che permette di mantenere in modo automatico la distanza di sicurezza dal veicolo che ci precede, mentre la dinamica della vettura viene assicurata dal sistema di sospensioni attive a smorzamento continuo (CDC, Continuous Damping Control) e dallo sterzo attivo sulle ruote posteriori (RAS, Rear Active Steering).
 
Alternativa allle "solite" tedesche e scelta ideale per chi cerca un crossover "trasversale" che unisca alle linee filanti la comodità di un Suv (bagagliaio a parte, visti i 430 litri complessivi che non sono molti per una vettura del genere), la Infiniti Black and White Edition è distribuita in Italia ad un prezzo certamente impegnativo (vicino ai 70 mila euro) esclusivamente nella versione FX (o QX che dir si voglia) 3.0 a gasolio, equipaggiata con la generosa e parca unità V6 turbodiesel capace di erogare ben  238 CV e 550 Nm di coppia massima a partire da 1750 giri/min. Con questi numeri il crossover giapponese raggiunge una velocità massima di 212 km/h, copre lo scatto da 0 a 100 km/h in soli 8,2 secondi e dichiara un consumo nel ciclo misto di 9,0 l/100 km.
 
Nella nostra prova su strada abbiamo apprezzato il piacere di guida, l'agilità e il comfort complesivo, insieme all'ottima risposta in frenata, particolare non secondario per una vettura di questo peso (2.175 kg.) e di questa imponenza. Silenziosità e qualità percepita degli interni rappresentano il valore aggiunto. Qualche perplessità invece per quanto riguarda il cambio automatico (di serie) a 7 marce che accusa qualche indecisione e lentezza di inserimento, quanto meno rispetto ad altri cambi automatici moderni.
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