martedì 22 giugno 2010
Nel primi 5 mesi del 2010 la Guardia di Finanza ha scoperto redditi non dichiarati al fisco per 22,2 miliardi di euro, a cui devono aggiungersi omessi versamenti di Iva per 3,1 miliardi di euro.
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Nel primi 5 mesi del 2010 la Guardia di Finanza ha scoperto redditi non dichiarati al fisco per 22,2 miliardi di euro, a cui devono aggiungersi omessi versamenti di Iva per 3,1 miliardi di euro. Inoltre ha individuato 3.790 evasori totali che non avevano mai presentato le dichiarazioni occultando redditi per 7,9 miliardi di euro. Lo ha reso noto la Gdf tracciando il primo bilancio sull'attività 2010.    Sono inoltre stati individuati filoni di evasione fiscale internazionale per 4,3 miliardi di euro, posti in esseremediante trasferimenti fittizi della residenza di persone fisiche e società o attraverso esportazioni di capitali nei paradisi fiscali.Le Fiamme gialle hanno inoltre identificato 12.927 lavoratori irregolari, di cui 8.937 completamente in nero, impiegati da 3.477 datori di lavoro; e hanno accertato un'evasione all'Iva per 1,4 miliardi d'imposta derivante da frodi "carosello", realizzate mediante l'interposizione di imprese "cartiere" (costituite cioè al solo scopo di far girare fatture false) che acquistano merci da altri Paesi comunitari e da San Marino in sospensione d'Iva, le rivendono ai reali destinatari applicando l'imposta, ma poi omettono di versare le somme all'erario, svanendo nel nulla dopo poco tempo.   La Guardia di finanza ha tracciato un primo bilancio della propria attività in occasione della celebrazione della Fondazione del Corpo che oggi compie 236 anni.
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