Mazda CX-6e, l’elettrica che unisce Cina e Giappone e prova a battere due tabù

Nata dall’alleanza con Changan, punta su prezzo e velocità di ricarica per rendere più semplice il passaggio all’elettrico. Con 484 km di autonomia dichiarata e ricarica dal 10 all’80% in 24 minuti
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September 21, 2026
Mazda CX-6e, l’elettrica che unisce Cina e Giappone e prova a battere due tabù
La nuova Mazda CX-6e
Se non puoi batterlo, allora alleati. Il concetto può essere trasferito al mondo dell’auto e il risultato è Mazda CX-6e, un crossover elettrico nato dalla collaborazione fra il gruppo giapponese Mazda e la cinese Changan che prefigura un nuovo approccio globale per il mondo dell'auto. Cura dei dettagli e design da un lato, capacità di sviluppo e tecnologie elettriche dall’altro. In un mondo in cui la mobilità elettrica si scontra contro due grossi ostacoli, il prezzo e i tempi di ricarica, Mazda spiazza tutti con una cifra abbordabile per il tipo di vettura e segmento: da 46.750 euro per l’allestimento Takumi e 3.000 euro in più per la Takumi Plus. Ovvero in linea, forse qualcosina meno, rispetto alla concorrenza termica di questo settore.
Il secondo aspetto, la ricarica, è al centro dell’offerta. Solo una batteria da 78 kWh (per un’autonomia media dichiarata di 484 km), 258 CV e la trazione posteriore. Il resto lo fa la capacità di ricaricare alla massima potenza in maniera continua e non solo. Alle colonnine veloci in corrente continua l’auto accetta una potenza massima di 195 kW, il che dovrebbe permettere di passare dal 10 all’80% di carica in 24 minuti. In corrente alternata, con una potenza massima di 11 kW, il “pieno” di corrente richiede otto ore e 50 minuti. Quindi l’ostacolo delle soste prolungate viene superato proprio per questa capacità che fa venire meno i dubbi su un certo tipo di mobilità elettrica.
In quanto alla vettura, ci sono particolari raffinati tutt'altro che secondari e tipici della tradizione Mazda. Come la sagomatura del cofano anteriore, con un profilo alare che migliora i flussi e riduce i rumori, il maxischermo interno touch da 26 pollici che consente di non avere un cruscotto tradizionale, ma di leggere tutti i dati sul display sul parabrezza. Una seduta posteriore comoda, senza lo scalino delle batterie, alloggiate direttamente nel telaio, cosa che oltre ad aumentare lo spazio a bordo consente un baricentro basso e una buona tenuta laterale in curva nonostante il peso della vettura superi i 2130 kg. Bagagliaio da 468 litri che coi sedili reclinati arriva a 1434 litri. Connessioni complete, dettagli curati negli interni e coi profili luminosi, il tetto in cristallo, i maxi cerchi da 21 pollici (19 nella versione di ingresso), la CX-6e e risulta agile e ben guidabile nonostante i 4,85 metri di lunghezza.

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