L'automobile a 100 euro al mese: ecco quello che sappiamo

Aci e Ministero hanno spiegato le regole per il noleggio sociale di vetture nuove riservato a chi ha un Isee inferiore a 30mila euro. Molti i requisiti per accedervi, prime consegne tra circa un anno
Google preferred source
August 6, 2026
La dote finanziaria iniziale messa a disposizione per il noleggio sociale è di 50 milioni di euro
Un’automobile nuova, poco inquinante, sicura e dai costi finalmente accessibili. Prende forma il capitolo più atteso del Dpcm Automotive: il programma di «noleggio sociale», pensato per offrire una risposta concreta alle famiglie a basso reddito finora escluse dalla transizione ecologica a causa dei costi proibitivi dei listini. L’iniziativa, presentata nei giorni scorsi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) dal titolare del dicastero Adolfo Urso e dal presidente dell’ACI, Geronimo La Russa, punta a coniugare due urgenze non più rinviabili: il rinnovo di un parco auto tra i più vecchi e inquinanti d’Europa e la sostenibilità sociale del cambiamento energetico.

Chi può accedere al noleggio sociale

La misura si rivolge esclusivamente alle persone fisiche con un indicatore Isee inferiore ai 30mila euro. Per accedervi sarà obbligatorio rottamare una vecchia auto (fino alla classe Euro 4) di cui si sia proprietari da almeno 12 mesi. In cambio, i beneficiari potranno sottoscrivere un contratto di noleggio a lungo termine della durata minima di tre anni (36 mesi) a un canone calmierato di 100 euro al mese, con un tetto di percorrenza fissato a 12mila chilometri all’anno. La quota mensile comprenderà copertura assicurativa Rca, manutenzione ordinaria e straordinaria e soccorso stradale. Al termine del triennio, le famiglie avranno inoltre la possibilità di riscattare la vettura acquistandola con uno sconto del 10% sul valore di mercato residuo.
«Con questo provvedimento imprimiamo una svolta netta», ha dichiarato il ministro Urso, sottolineando la discontinuità con le misure del passato. «Per la prima volta destiniamo il 70% delle risorse alla filiera produttiva e, contemporaneamente, sosteniamo la domanda con una misura equa. Gli incentivi a pioggia non saranno più realizzati perché hanno finito per finanziare l’acquisto di vetture straniere, per di più cinesi. Vogliamo utilizzare le risorse pubbliche per incentivare la produzione e consentire anche a chi non se lo può permettere di viaggiare in sicurezza».

Requisiti, vincoli e obblighi

Per accedere al noleggio sociale bisognerà affrontare però uno slalom tra una lunga serie di requisiti, vincoli e obblighi. Per esempio, bisognerà avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o una pensione o, comunque, una dichiarazione dei redditi nei tre precedenti periodi d’imposta; si dovrà avere conto corrente e carta di credito; non bisognerà avere carichi pendenti o procedimenti amministrativi; non bisognerà essere protestati o segnalati in Centrale rischi; non si dovrà avere usufruito di precedenti incentivi auto. E ancora, vi sarà la possibilità di indicare solo un secondo guidatore tra i familiari conviventi e basterà il mancato pagamento di un canone, di una multa o di una franchigia assicurativa per perdere il diritto all’auto a noleggio agevolato.
Trattandosi di una misura sperimentale, la dote finanziaria iniziale è di 50 milioni di euro, sufficienti – secondo le stime dell’ACI – per soddisfare tra le 3.000 e le 4.000 richieste. Qualora la risposta fosse positiva, il Governo si dice pronto a incrementare i fondi per rendere il noleggio sociale una misura strutturale.

Auto uguale per tutti

Un dettaglio fondamentale caratterizza l’iniziativa: i beneficiari non potranno scegliere marca, colore o modello della vettura. L’ACI acquisterà infatti un unico modello per tutti attraverso una gara pubblica europea, alla quale potranno partecipare tutti i costruttori operanti nel continente, cinesi compresi.
Per aggiudicarsi la fornitura, la casa automobilistica dovrà soddisfare paletti precisi: proporre un’auto con omologazione pari ad almeno Euro 6, emissioni di CO2 non superiori a 135 gr/km e un prezzo massimo di vendita di 18mila euro. Elemento dirimente nella gara sarà la presenza di una rete di assistenza capillare sul territorio nazionale, necessaria per garantire riparazioni tempestive e consegna del veicolo senza costi aggiuntivi per l’utente.
I tempi tecnici per la pubblicazione del bando europeo, e l’assegnazione e l’acquisizione della flotta da parte dell’ACI richiederanno diversi mesi. Successivamente verrà aperta la piattaforma informatica del Mimit per la presentazione delle domande. Le stime più realistiche indicano che la piattaforma per le richieste vedrà la luce solo nei prossimi mesi, mentre le prime consegne effettive delle autovetture avverranno non prima del 2027 inoltrato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire