Cancellano l'ansia da ricarica: ecco come funzionano le nuove auto REEV

La tecnologia Range Extended combina i vantaggi della trazione elettrica con la praticità dei motori tradizionali. La Leapmotor B10 è la vera novità dell'anno
April 22, 2026
Cancellano l'ansia da ricarica: ecco come funzionano le nuove auto REEV
La Leapmotor B10 in versione Range Extended
In tema di mobilità su ruote nel panorama della transizione ecologica, una sigla sta scalando le gerarchie del mercato automobilistico italiano: REEV (Range Extended Electric Vehicle). Se le auto elettriche pure (BEV) ancora non decollano per l'ansia da autonomia che generano, e le ibride Plug-in (PHEV) sono spesso criticate per la complessità meccanica, i veicoli a autonomia estesa promettono di unire il meglio dei due mondi.
Cos'è e come funziona un REEV? A differenza di un’ibrida tradizionale, in un’auto REEV la trazione è sempre ed esclusivamente elettrica. Le ruote sono mosse solo dal motore elettrico, garantendo quella fluidità e coppia istantanea tipiche delle "zero emissioni". Il cuore del sistema è però un piccolo motore termico a benzina che non è collegato alle ruote: il suo unico compito è fare da generatore di bordo. Quando la batteria scende sotto una certa soglia, il motore termico si accende per ricaricarla o fornire energia direttamente al propulsore elettrico. Il risultato? Si viaggia in elettrico in città, ma si possono affrontare lunghi viaggi autostradali rifornendosi in pochi minuti a un distributore di benzina. Restano però alcuni elementi di complessità. La presenza di un motore a combustione comporta emissioni, seppur non legate direttamente alla trazione, e implica una struttura tecnica più articolata rispetto a una BEV. Le Range Extended Electric Vehicle si collocano quindi in una fase intermedia del percorso di elettrificazione. Possono rappresentare una soluzione per chi non dispone di infrastrutture di ricarica adeguate o per chi percorre frequentemente lunghe distanze.
I modelli sul mercato italiano. Il segmento è ancora di nicchia in Italia, ma in forte crescita. Oltre ai pionieri storici (come la BMW i3 REx o la Mazda MX-30 R-EV), il 2026 vede l'affermazione di nuovi player, specialmente asiatici, che hanno perfezionato questa tecnologia, in particolare la Leapmotor C10, un Suv di segmento D spazioso, con circa 145 km di autonomia elettrica pura. Altro esempio la Nissan Qashqai e-Power: tecnicamente ha una definizione diversa, ma sfrutta un principio simile di trazione elettrica con generatore a benzina, molto apprezzata per i consumi ridotti.
Leapmotor B10 REEV. La vera novità dell'anno è però la Leapmotor B10, un Suv compatto che punta a democratizzare la tecnologia REEV. Con una batteria da 18,8 kWh, la B10 garantisce circa 82 km di autonomia in modalità puramente elettrica, ideali per gli spostamenti quotidiani. Il punto di forza è la gestione intelligente dell'energia: il motore 1.5 benzina interviene in modo silenzioso, portando l'autonomia complessiva a circa 900 km grazie al serbatoio di benzina da 50 litri. Con una potenza di 160 kW (218 CV) e la possibilità di ricarica rapida in corrente continua (DC), la B10 risolve il dilemma di chi vorrebbe un'elettrica ma non dispone di un garage con colonnina, o affronta spesso tratte extraurbane. Con emissioni dichiarate di circa 59 g/km di CO2, la B10 si posiziona come una delle soluzioni più razionali per chi cerca una transizione energetica senza sacrifici in termini di libertà e praticità. Uno degli elementi più interessanti è il prezzo: l’offerta di lancio parte da circa 24.900 euro, una cifra competitiva per un Suv elettrificato di questo tipo.

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