"Fate i Buoni", un progetto contro la desertificazione commerciale
di Redazione
L'iniziativa è nata oltre dieci anni fa, quando i responsabili del Consorzio In Bassa Romagna hanno notato che le aziende locali, per i regali natalizi a dipendenti, clienti e fornitori, si rivolgevano sempre meno ai negozianti del territorio

L'iniziativa è nata oltre dieci anni fa, quando i responsabili del Consorzio In Bassa Romagna hanno notato che le aziende locali, per i regali natalizi a dipendenti, clienti e fornitori, si rivolgevano sempre meno ai negozianti del territorio e sempre più alle grandi piattaforme multinazionali. Hanno quindi pensato un modo di invertire la rotta, lavorando su due fronti: da un lato la creazione di una rete di negozi e attività locali in grado di fornire i regali natalizi, dall'altro la sensibilizzazione delle aziende del territorio a riconoscere questi omaggi. In questo modo si otteneva un ulteriore vantaggio per i beneficiari dei buoni, che godevano di maggiore libertà di scelta, sia in termini merceologici sia di fornitori, ai quali non è richiesta alcuna commissione di incasso. Oggi i buoni acquisto di Fate i Buoni sono utilizzabili in un circuito che comprende oltre 300 negozi ed esercizi del territorio e il loro controvalore complessivo ha raggiunto circa un milione di euro. Un valore già molto significativo, che si inserisce in un contesto più ampio, a livello sia provinciale sia regionale, dove le dinamiche virtuose della piattaforma TreCuori generano da tempo ricadute positive: nella sola provincia di Ravenna, per esempio, circa 150 aziende che utilizzano la società benefit hanno erogato welfare per circa 4,5 milioni di euro, in un territorio dove oltre 700 attività (artigianali, commerciali e professionali) hanno incassato i buoni senza sostenere alcuna commissione.
«La nostra è una buona pratica che sta crescendo di anno in anno - spiega Fausto Mazzotti, imprenditore e presidente del Consorzio In Bassa Romagna -. Il progetto Fate i Buoni è un'iniziativa strutturata dal nostro Consorzio, promosso dalle associazioni di categoria del commercio e dell'artigianato (Confcommercio Lugo, Confesercenti, Cna, Confartigianato) in collaborazione con i nove Comuni dell'Unione della Bassa Romagna, in provincia di Ravenna. L'obiettivo è incentivare gli acquisti di prossimità presso un circuito di negozi e attività locali nei quali è possibile spendere i buoni gestiti dalla piattaforma TreCuori».
TreCuori, infatti, è una società benefit la cui missione è difendere, sostenere e sviluppare la prosperità dei territori. I suoi servizi spaziano dal welfare aziendale (diretto e indiretto) al welfare pubblico, dal marketing sociale ai marketplace dedicati alle pmi. Sono molto attivi, in particolare, nel supportare Comuni, istituzioni locali e associazioni di categoria nel contrasto alla desertificazione del commercio, soprattutto quello di prossimità.
«Data la natura dello strumento, tra i fornitori di beni e servizi non ci sono solo distributori di carburante e supermercati, ma anche piccole attività commerciali, organizzazioni non profit, artigiani e professionisti. Insomma, il sistema incentiva l’acquisto anche verso piccole realtà commerciali (mercerie, fiorai, panetterie, macellerie, edicole), artigianali (parrucchiere, estetista, idraulici) e professionali (commercialisti, avvocati). In questo modo l’investimento fatto dalle imprese in welfare aziendale resta sul territorio e produce una ricaduta positiva per l’economia sociale. Sempre più imprese vedono in questo tipo di buoni un modo per mettere in pratica un’iniziativa concreta e misurabile di sostenibilità economica e sociale. È un modello replicabile e anche un'opportunità per rimettere in moto l'economia delle aree interne», conclude Mazzotti.
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