Così alle Eolie si trattengono i giovani
Sono 120 gli imprenditori locali che danno lavoro a 1.500 persone tra fissi e stagionali. Hanno creato una rete e un marchio. L'obiettivo è destagionalizzare. Il ruolo del turismo religioso

Fare rete per creare lavoro. Fare rete per aiutare i giovani a non lasciare la propria terra. Con questi obiettivi nasce Brand Eolie. Un marchio a cui aderiscono - per il momento - 120 imprenditori locali che danno lavoro a 1.500 persone tra fissi e stagionali. E che intendono puntare con decisione alla destagionalizzazione. Un traguardo possibile. Soprattutto se si hanno a disposizione territori da paradiso e chi è disposto a investire. Se ne è parlato al convegno Isole Eolie oltre l’estate: lavoro stabile e fiducia ai giovani eoliani, nell’ambito del III Press Tour promosso da Brand Eolie. Dall’1 al 4 ottobre erano oltre 20 le testate nazionali, estere e regionali presenti per conoscere e raccontare le potenzialità economiche e culturali dell’arcipelago siciliano.
Un appuntamento che ha messo direttamente al centro chi ogni giorno investe, produce e crea occupazione sul territorio: dalle aziende agricole e ittiche alle strutture ricettive, dalla ristorazione alle attività legate all’accoglienza e ai servizi turistici. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del vicesindaco di Lipari,Saverio Merlino: «Le Eolie non possono e non devono vivere di sola estate», spiegando come un modello turistico concentrato in appena due o tre mesi non sia più sostenibile. Tra le priorità indicate: la valorizzazione delle produzioni locali e la creazione di nuove prospettive occupazionali per i giovani. Ma il cuore dell’incontro è stato rappresentato dalle numerose realtà imprenditoriali presenti, chiamate a confrontarsi sulle prospettive concrete del territorio. Nel corso dell’evento si è parlato soprattutto di destagionalizzazione, programmazione e futuro, partendo proprio dalle esigenze di chi opera sul campo. L’obiettivo è costruire condizioni che consentano alle imprese di lavorare più a lungo durante l’anno e, parallelamente, di ampliare le opportunità professionali per i giovani eoliani.
Tra gli interventi quello di Daniele Corrieri, coordinatore eventi di Brand Eolie, che ha ribadito il ruolo centrale delle imprese nel percorso di promozione dell’arcipelago. «Gli attori sono i produttori», ha sottolineato Corrieri. Brand Eolie ha scelto di investire direttamente nella promozione delle Eolie, portandone le eccellenze in Italia e all’estero. Corrieri ha inoltre annunciato nuove iniziative di promozione, con appuntamenti già programmati e la volontà di rafforzare gli scambi con altri territori attraverso una rete di collaborazione.
Sul rapporto tra imprese, occupazione e giovani è intervenuta anche Cecilia Fiordalisi, socia fondatrice di Brand Eolie: «Destagionalizzare non significa solo creare opportunità occupazionali per almeno dieci mesi per chi già lavora 6-7 mesi l’anno, ma anche dare speranza ai nostri ragazzi», richiamando la necessità di creare condizioni affinché le nuove generazioni possano costruire il proprio futuro nelle isole. Il confronto ha quindi messo in evidenza il ruolo delle imprese come motore della destagionalizzazione. La sfida non riguarda soltanto l’aumento delle presenze turistiche nei mesi di bassa stagione, ma la possibilità di costruire un sistema economico più continuo, capace di sostenere attività, investimenti e occupazione. Particolare attenzione è stata infatti riservata al coinvolgimento degli studenti dell’istituto superiore “Isa Conti Eller Vainicher”.
Al centro dell’incontro la possibilità di sviluppare nuovi pacchetti turistici che mettano insieme natura, escursionismo, cultura, enogastronomia, agricoltura, pesca e tradizioni locali, valorizzando il patrimonio delle singole isole e trasformandolo in un’offerta turistica fruibile durante un periodo più ampio dell’anno. Un percorso che punta a raccontare le Eolie non soltanto come destinazione estiva, ma come territorio nel quale imprese, giovani, produzioni locali e istituzioni possono concorrere alla costruzione di un modello di sviluppo più stabile e continuativo.
Il turismo religioso
Potenzialità incredibili arrivano dal turismo religioso. L'arcipelago eoliano è disseminato di chiese e percorsi storico-naturalistici legati alla fede e alla devozione. A cominciare dalla cattedrale di San Bartolomeo con il chiostro, le chiesa dell'Addolorata, quella della Madonna della Grazie e il santuario della Madonna della Catena a Lipari; il santuario della Madonna del Terzito a Salina. «Tre anni fa abbiamo aperto il museo diocesano - dichiara don Bartolo Saltalamacchia, parroco della concattedrale e direttore del museo -. Stiamo creando opportunità per la gestione di questi percorsi e del patrimonio. Vorremmo creare una cooperativa di giovani che si occupi della promozione, dell'accoglienza e dell'accompagnamento dei visitatori. Un'altra opportunità arriva dai ritiri spirituali».
Numerose le iniziative per coinvolgere le nuove generazioni. Come far conoscere agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori il patrimonio storico, religioso e culturale delle isole; un progetto legato al museo diocesano; un concorso per abbattere le barriere architettoniche; la collaborazione con la Pro loco per il Servizio civile nazionale.
I numeri stanno dando ragione
Nonostante la crisi economica generale, quest'anno le presenze alle Eolie hanno registrato incrementi significativi. Stando ai dati raccolti ed elaborati da Brand Eolie, fino al 31 agosto si è registrato un +7% per l'alta stagione, un +15% per la media stagione e un +12% per la bassa stagione. Anche per settembre e ottobre si prevedono numeri più alti rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre le previsioni stagionali complessive vedono un incremento tra il 13 e il 16%.
«Siamo orgogliosi di avere contribuito in maniera significativa al raggiungimento di questi risultati - commenta Daniele Corrieri -. Da febbraio 2026 a oggi abbiamo organizzato tre press tour ai quali hanno aderito oltre 100 testate nazionali, estere e regionali, due incontri con la stampa e contribuito all'organizzazione e al successo del primo Salina Street Food. In poco più di sei mesi abbiamo raggiunto gli 80 milioni di contatti certificati con l'accoppiata Isole Eolie e Brand Eolie grazie a oltre 300 articoli sulla stampa nazionale, internazionale e regionale e ai servizi messi in onda da Rai, Mediaset e dalle tv regionali. Un impegno a 360 gradi che ha visto la due giorni di febbraio a Milano con le testate italiane più importanti organizzata in collaborazione con il Circolo della Stampa meneghina al quale hanno preso parte oltre 40 giornalisti e l'incontro di marzo a Palazzo Grazioli a Roma, nella sede dell'Associazione Stampa Straniera, che ha coinvolto 80 cronisti, 30 dei quale collegati in streaming».
Da gennaio 2026 Brand Eolie, società titolare dell'omonimo marchio Euipo, promuove un modello virtuoso di aggregazione e valorizzazione territoriale volto a contrastare l’isolamento geografico e lo spopolamento delle Eolie, territori riconosciuti come area disagiata e inseriti nel contesto delle isole minori italiane. In pochi mesi è stata creata una rete di imprese locali, sono stati coinvolti anche gli istituti superiori presenti nell'arcipelago.
«Un successo, quello delle nostre iniziative, testimoniato anche dai dati delle principali società di navigazione che toccano le isole minori quali Liberty Lines e Caronte&Tourist, rispetto alle presenze turistiche della stagione 2026 - conclude Andrea Corrieri, presidente di Brand Eolie. L'obiettivo del nostro network è l’estensione dell’attività economica e occupazionale fino a non meno di dieci mesi l'anno, promuovendo un turismo sostenibile, esperienziale e culturale capace di andare oltre la sola stagionalità estiva e visto che finora tutto quello che abbiamo ottenuto lo abbiamo ottenuto solo con le nostre forze, sono certo che con un adeguato supporto anche da parte della classe politica e delle istituzioni riusciremo a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati».
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