In azienda a 16 anni con il sistema duale tedesco
di Cinzia Arena
Allianz Italia negli ultimi dieci anno ha assunto e formato 300 studenti

Entrare in una grande azienda a 16 anni, lavorando come un dipendente per tre giorni al mese durante l’anno scolastico e due mesi estivi. Da dieci anni il progetto dualità scuola-lavoro di Allianz Italia apre le porte del grattacielo milanese di CityLife agli studenti delle superiori. Si tratta di un unicum in Italia, un modello preso in prestito dal più concreto mondo tedesco, che il colosso delle assicurazioni è pronto a mettere a disposizione di altre aziende che vogliano intraprendere questa strada. Che si tratti di una storia di successo lo dimostrano le parole e i sorrisi dei ragazzi che hanno partecipato, sinora 300. Sono stati loro (studenti di terza e quarta superiore) i protagonisti dell’incontro che si è svolto oggi a Milano nel corso del quale a dieci tutor esperti è stata consegnata la certificazione della Camera di Commercio Italo-Germanica. La possibilità di mettersi alla prova, lo scoprire i propri talenti e il rapporto con i colleghi “adulti” è il filo conduttore che lega i racconti dei ragazzi.
“Mi è piaciuto soprattutto il potermi sentire utile” racconta Federico è che anche un nuotatore paraolimpico e ha dovuto conciliare, scuola, lavoro e allenamenti per due anni, mentre Camilla, che ha partecipato alla prima edizione, racconta l’emozione del primo giorno e la scelta, dopo una laurea in economia, di tornare in Allianz per occuparsi di comunicazione. C’è anche chi come Giulia, ha capito che lavorare in ufficio non fa per lei e l’anno prossimo si iscriverà al semestre filtro di Medicina. Il contratto offerto da Allianz, che seleziona i giovani provenienti da sette scuole (licei e istituti tecnici), è un apprendistato part-time al 30% con una retribuzione lorda di 8mila e tutti i benefit aziendali dai buoni pasto al rimborso delle spese mediche. “Il nostro obiettivo è dare un contributo alla comunità perché investiamo sui giovani ma non nell’ottica di assumerli, anche se abbiamo visto che alcuni tornano, ma per formarli” sottolinea Maurizio Devescovi direttore generale di Allianz. Diffondere questo sistema duale è uno degli obiettivi che ha anche il ministero dell’Istruzione che dal primo momento ha seguito con interesse il progetto. “Si tratta di un’esperienza che consente ai giovani di costruire la fiducia in sé stessi, scoprire le proprie passioni e la propria unicità – aggiunge Carmela Palumbo, capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del ministero – Ci stiamo impegnando per favorire l’apprendistato soprattutto nei percorsi professionali con il modello quattro più due che prevede il diploma in quattro anni (riforma partita nel 2024) e due anni di Its”.
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