
«I grandi eventi rappresentano un'opportunità straordinaria per dimostrare che innovazione, qualità dell'esperienza di consumo e sostenibilità possono procedere insieme», evidenzia l'industriale del packaging Antonio D'Amato, presidente e ceo di Seda ed ex presidente di Confindustria: Seda International Packaging Group - comunica l'azienda - è partner per l'ambiente del Jova Summer Party 2026, «contribuendo così a trasformare il tour in un grande laboratorio di sostenibilità ed economia circolare applicata agli eventi live».
È stata inoltre consolidata la collaborazione tra Seda Packaging e Comieco, anch'esso environmental partner del Jova Summer Party. Durante le tappe del tour - viene spiegato - saranno allestiti punti di raccolta differenziata organizzati insieme agli altri consorzi di filiera e attività di comunicazione per garantire che bicchieri e contenitori alimentari prodotti da Seda e altri imballaggi in carta e cartone correttamente differenziati siano avviati a riciclo attraverso i Comuni convenzionati e gli impianti di gestione dei rifiuti della sua rete.
La "novità simbolo", rispetto all'edizione precedente, tra le soluzioni sviluppate da Seda è quella dei bicchieri in carta per la birra.
«L'Italia è oggi tra i Paesi europei più avanzati nel riciclo della carta e degli imballaggi e rappresenta un esempio di come rispetto per l'ambiente, industria e competitività possano rafforzarsi reciprocamente - sottolinea ancora D'Amato -. L'economia circolare non è soltanto una risposta alle sfide della transizione ecologica, ma è un modello di sviluppo capace di creare innovazione, occupazione e valore lungo l'intera filiera produttiva».
«L'educazione e la sensibilizzazione - aggiunge il cavaliere del lavoro - sono una chiave fondamentale per accrescere la qualità e la quantità della raccolta differenziata a casa. È questa la strada per coniugare sostenibilità ambientale, protezione della salute dei consumatori e competitività. Negli ultimi 30 anni l'Europa ha sviluppato un modello di economia circolare che non ha pari nel mondo, e l'Italia è la prima in Europa. Dobbiamo esserne orgogliosi e lavorare per esportare questo modello altrove a tutela del pianeta».
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