Dieci anni di BTS Italy: la società continua a crescere sul mercato italiano

Superati i 6 milioni di euro di fatturato. Ora la società, specializzata nel lato umano della trasformazione strategica, punta a raggiungere 10 milioni
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May 29, 2026
Dieci anni di BTS Italy: la società continua a crescere sul mercato italiano
Dieci anni in Italia, quaranta nel mondo. Per BTS Italy, società di consulenza specializzata nello sviluppo della leadership e nell’esecuzione delle strategie aziendali, il 2025 rappresenta un doppio anniversario ma anche un momento di accelerazione. La filiale italiana ha superato i 6 milioni di euro di fatturato e punta ora a raggiungere quota 10 milioni entro i prossimi tre anni, sperando di riuscire ad accompagnare la crescita con l’apertura di una nuova sede a Roma. 
Fondata a Stoccolma nel 1986, BTS conta oggi 36 uffici distribuiti su sei continenti, oltre 1.100 professionisti e circa 1.200 clienti nel mondo, tra cui imprese come Microsoft, Unilever e Amazon. In Italia il gruppo ha superato le 40 persone, con una presenza consolidata in alcuni comparti chiave dell’economia: financial services rappresenta il 35% del business, seguito da manufacturing (25%), fashion & luxury (15%), professional services (10%) e pharma.  
BTS Italy opera nell’area della consulenza organizzativa focalizzata su leadership, sviluppo delle competenze e trasformazione culturale. Le imprese oggi non cercano soltanto formazione manageriale, ma strumenti per affrontare cambiamenti continui. Un fenomeno che riguarda trasversalmente settori differenti. E lavorando con realtà molto diverse tra loro, BTS si è trasformata negli anni in un osservatorio sulle priorità emergenti delle organizzazioni
Uno degli elementi distintivi del modello sviluppato dalla società è l’approccio esperienziale: simulazioni di business e applicazione diretta ai contesti aziendali. E negli ultimi anni, il tema che sta ridefinendo la domanda di consulenza è soprattutto l’Intelligenza Artificiale. Secondo BTS, la sfida per le aziende non riguarda esclusivamente l’adozione tecnologica, ma la ridefinizione dei ruoli, dei flussi di lavoro e delle competenze necessarie per integrare l’AI nei processi organizzativi senza disperdere il valore umano. L’idea alla base dell’approccio della società è che l’intelligenza artificiale possa generare valore soprattutto nelle organizzazioni capaci di ripensare il lavoro delle persone, potenziandone capacità decisionali e operative anziché sostituirle. 
Un’altra area in forte crescita è poi quella del Talent Assessment, spinta dalla necessità sempre maggiore delle imprese di individuare e sviluppare competenze manageriali. Le aziende ricercano sempre di più profili capaci di agire con logiche da “dipendente-imprenditore”. In grado, dunque, di gestire l’incertezza come se operassero in prima persona sull’impresa. Infine, gli ultimi due pilastri: Leadership Development e Sales Enablement, su cui l’azienda sta investendo per rafforzare le performance commerciali. 

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