Arte e vino, il binomio della tenuta San Leonardo

di Redazione romana
La quarta edizione del progetto che vede la realizzazione di un'opera, riprodotta sulle etichette limitate di un'annata vinicola. Quest'anno protagonista l'artista Chiara Camoni
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August 22, 2026
Arte e vino, il binomio della tenuta San Leonardo
Anselmo Guerrieri Gonzaga e Ilaria Tronchetti Provera
Creare un legame tra vino e arte, due eccellenze del “Made in Italy”: è lo spirito di “Arte a San Leonardo”, giunto alla quarta edizione, progetto ideato da Anselmo Guerrieri Gonzaga e Ilaria Tronchetti Provera (e curato da Giovanna Amadasi), titolari dell’omonima tenuta San Leonardo ad Avio (Trento), nell’area che più di mille anni fa era un monastero
L’idea nasce nel 2022 dalla riflessione sui valori che accomunano la realizzazione di un'opera d'arte e la produzione di un vino d'eccellenza: la ciclicità delle stagioni che si ripetono ogni anno in modo differente, la capacità di coniugare ricerca e artigianalità. Il tutto dando vita a un’etichetta d’artista da apporre su sole 999 bottiglie (e, per la prima volta, su 99 magnum). Quest’anno è il turno del vino San Leonardo annata 2021, che debutterà sui mercati internazionali il prossimo settembre.
Questa quarta edizione ha avuto come protagonista Chiara Camoni, artista che ha rappresentato l'Italia alla Biennale di Venezia. La sua opera, “Spiritelli (di Terra e Vegetazione)”, si compone di cinque elementi: tre stampe vegetali su seta, che raccolgono fiori e foglie, e due sculture in grès smaltato, pensate come presenze che emergono dal paesaggio stesso, tra superficie e profondità, tra vegetazione e substrato minerale. Il lavoro nasce da un percorso di condivisione che ha visto l’artista soggiornare con la comunità produttiva di San Leonardo a maggio 2025, in un dialogo che ha intrecciato memorie del luogo e la scoperta di elementi vegetali e minerali del territorio. È un’opera cosiddetta “site-specific”, concepita per la serra della tenuta. Come spiegano Anselmo Guerrieri Gonzaga e Ilaria Tronchetti Provera: «Il progetto di Chiara Camoni restituisce un'immagine di San Leonardo non descrittiva ma simbolica: un paesaggio abitato, attraversato da relazioni, in cui il gesto artistico e il lavoro quotidiano condividono la stessa attenzione per la materia e per il tempo». Un paesaggio caratterizzato dalla morfologia di una tenuta che si estende su 300 ettari, di cui 30 di vigneti, protetti dalle imponenti montagne trentine che smorzano i freddi venti del nord mitigandoli con le temperate brezze del non lontano lago di Garda. Mentre in cantina l'approccio rimane fedele alla tradizione: fermentazioni spontanee in piccole vasche di cemento, rimontaggi manuali e un affinamento di 24 mesi in barriques e tonneaux, con un utilizzo molto moderato di legni nuovi, seguito da un lungo riposo in bottiglia.

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