
I dazi di Donald Trump hanno avuto per paradosso anche un effetto positivo: «Sicuramente per le microimprese che noi rappresentiamo hanno provocato una frenata importante. Questa incertezza ha di fatto bloccato gli investimenti. I dazi non hanno certo aiutato, ma ci hanno fatto prendere coscienza che è arrivato il momento di aprire a tutti i mercati possibili», ha detto il presidente della confederazione Aepi, Mino Dinoi, al 7° meeting “Made in Italy - Stati generali professionisti e imprese. All’iniziativa ha partecipato anche Alfredo Mantovano: il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha affermato che nelle Pmi italiane vi sono «numerose vulnerabilità che non dobbiamo nasconderci», a partire dalla dipendenza da materie prime e dalle turbolenze geopolitiche; per questo «emerge la necessità di fare gioco di squadra», anche con «un interscambio tra l’intelligence istituzionale e quelle aziendali», perché solo «il successo del lavoro di squadra può consentire al "Made in Italy" di elevarsi a infrastruttura economica nazionale». Mantovano ha proseguito sostenendo che «il carattere politico e la stabilità di governo sono fondamentali per la continuità dell'interlocuzione sul piano internazionale e sul piano interno, dove consentono di incidere concretamente». Di segno opposto, chiaramente, la lettura data da Maria Elena Boschi: «L'export continua a tenere alto il nome dell'Italia nel mondo grazie al lavoro delle nostre imprese, non certo perché i problemi dell'economia siano scomparsi. Guai perciò a usare i successi del "Made in Italy" come un alibi per raccontare un Paese che non c'e'», ha detto la capogruppo di Italia Viva - Casa Riformista alla Camera.
Tra i momenti centrali della giornata va segnalato il confronto su “Agenda 2027: Pmi e professionisti, priorità o slogan?”, dedicato alle politiche necessarie per rafforzare la competitività del tessuto produttivo italiano, semplificare il quadro normativo e favorire innovazione e occupazione. Spazio anche al tema dell'internazionalizzazione con il panel su “Piano Mattei: cooperazione e ponti nel Mediterraneo”, che ha visto il contributo di rappresentanti istituzionali e operatori economici impegnati nello sviluppo delle relazioni tra Italia, Africa e area mediterranea. Nel corso dell'evento è stato inoltre presentato Aepi Edizioni, nuovo progetto editoriale della confederazione dedicato alla promozione della cultura d'impresa, delle professioni e dell'innovazione.La sessione conclusiva è stata dedicata alle sfide del mercato del lavoro e al rapporto tra competenze, occupazione e produttività, con l'obiettivo di individuare strumenti e politiche in grado di sostenere la crescita del Paese in un contesto economico sempre più competitivo. Il 7° meeting "Made in Italy" si conferma un appuntamento di riferimento per il confronto tra istituzioni e sistema produttivo, con l'obiettivo di trasformare le esigenze del mondo delle professioni e delle imprese in proposte concrete per il futuro del Paese.
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