Come funziona il trattore che non si ribalta: allo studio il prototipo elettrico

Si chiama Compact Tractor 4.0 e promette di proteggere gli operatori agricoli. Ogni anno 140 perdono la vita sul lavoro. Il progetto di Inail, Unimi, Unicusano e Università della Tuscia
Google preferred source
June 28, 2026
Come funziona il trattore che non si ribalta: allo studio il prototipo elettrico
Il prototipo del trattore anti-ribaltamento
È uno strumento di lavoro indispensabile in agricoltura ma rappresenta anche la prima causa di morte in un settore, quello primario, che produce il 15% del Pil nazionale e oltre 44 miliardi di euro di valore aggiunto. Del trattore, insomma, non si può fare a meno ma la sicurezza di tanti, troppi mezzi lascia spesso a desiderare. E a pagarne il prezzo più alto sono i lavoratori. Secondo l’Osservatorio indipendente morti sul lavoro di Bologna, da inizio anno sono già 78 gli agricoltori schiacciati dal trattore (l’ultimo caso si è verificato giovedì ad Acquapendente, in provincia di Viterbo, dove ha perso la vita un sessantenne travolto dal trattore taglia erba). Ogni anno, in Italia, si verificano oltre 140 incidenti mortali sul lavoro con il trattore, che provoca più del 40% delle vittime complessive in agricoltura, stando ai più recenti dati Inail.
Prende le mosse da questo scenario drammatico, il progetto Compact Tractor 4.0, prototipo elettrico al 100% realizzato dalla collaborazione tra Inail, Università della Tuscia, Università degli Studi di Milano e Università Niccolò Cusano, che ha come obiettivo principale proprio proteggere l’operatore. Si tratta, infatti, di un mezzo innovativo utile soprattutto per lavorare sotto le chiome degli alberi da frutto o nelle serre. In queste situazioni, infatti, spesso i sistemi di protezione, come le roll-bar abbattibili (una sorta di arco che serve a proteggere l’operatore in caso di ribaltamento del mezzo) sono lasciati volutamente in posizione orizzontale proprio per limitarne l’ingombro.
«Nei trattori tradizionali da frutteto – si legge in una nota delle realtà che hanno sviluppato il prototipo - l’altezza complessiva supera quasi sempre il metro e settanta, costringendo i produttori a montare archi di protezione mobili. Il Compact Tractor 4.0 rompe questo schema. Grazie all’eliminazione totale dell’ingombrante tunnel centrale della trasmissione meccanica e al posizionamento laterale e ribassato di motore e batterie, l’altezza totale del mezzo scende di ben 20 centimetri, rimanendo sotto il metro e sessanta complessivo. Questa straordinaria compattezza ha permesso di installare una struttura di protezione fissa (Rops) a 4 montanti, conforme alle severe normative europee, garantendo sicurezza e protezione all’agricoltore. Inoltre – prosegue il comunicato – la propulsione elettrica cancella la necessità del tradizionale albero cardanico, riducendo drasticamente il pericolo di impigliamento degli abiti del lavoratore durante l’uso di attrezzature collegate».
Per il comparto si tratta, insomma, di una vera e propria rivoluzione, considerando che, ancora stando ai dati dell’Inail, oltre un milione di trattori in Italia è stato costruito prima che le protezioni antiribaltamento (le Rops, appunto) diventassero obbligatorie. Inoltre, l’età media di chi guida questi mezzi è piuttosto elevata, con gli over 64 tra le fasce di popolazione più a rischio infortunio.
«Il passo in avanti del Compact Tractor è mosso verso la transizione ecologica – prosegue la nota –. I dati scientifici raccolti durante i test dimostrano che il trattore compatto full-electric produce appena 5 chilogrammi di CO2 per ettaro lavorato contro i ben 15 chili emessi da un equivalente modello diesel: un taglio netto del 65% delle emissioni, destinato ad azzerarsi totalmente in caso di ricarica da fonti rinnovabili. L’assenza del motore termico abbatte drasticamente anche l’inquinamento acustico e le vibrazioni a bordo, migliorando il comfort dei lavoratori. Con una stabilità certificata secondo i requisiti del Regolamento UE 167/2013 – conclude il comunicato - il Compact Tractor 4.0 si candida ufficialmente a diventare il nuovo punto di riferimento per l’agricoltura di precisione: una tecnologia pionieristica, italiana e sostenibile, capace di difendere l’economia del Paese salvando, prima di tutto, vite umane».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Google Discover Seguici anche su Google Discover di Avvenire
Temi