Torna «24 ore per il Signore»: chiese aperte per l'adorazione e per confessarsi
Il 13 e 14 marzo torna l'iniziativa quaresimale che mette al centro la preghiera e la conversione. Un evento che quest'anno coincide con la giornata di digiuno e preghiera per la pace indetta dalla Chiesa italiana

Si rinnova anche quest’anno, alla vigilia della quarta domenica di Quaresima, l’appuntamento con «24 Ore per il Signore», l’iniziativa di preghiera e riconciliazione promossa dal Dicastero per l’Evangelizzazione e celebrata nelle diocesi di tutto il mondo. La tredicesima edizione si svolgerà da venerdì 13 a sabato 14 marzo 2026, guidata dal motto scelto da papa Leone XIV e tratto dal Vangelo di Giovanni: «Sono venuto per salvare il mondo» (Gv 12,47). L’invito rivolto alle comunità cristiane è quello di mantenere aperte le chiese nella serata del venerdì e per l’intera giornata del sabato, così da offrire ai fedeli la possibilità di sostare in adorazione e di accostarsi al sacramento della riconciliazione in qualunque momento. Le porte aperte, sottolinea il Dicastero, diventano segno concreto dell’amore misericordioso di Dio che attende e accoglie.
In preparazione all’iniziativa è stato diffuso un sussidio pastorale dedicato alla preghiera personale e comunitaria. Il materiale, disponibile gratuitamente in italiano, inglese e spagnolo, propone testi, spunti e tracce per accompagnare l’esperienza delle 24 ore nelle parrocchie e nelle diocesi. L’invito è rivolto a tutta la Chiesa, in Italia e nel mondo, perché ciascuna comunità possa vivere un momento di ascolto, di silenzio e di incontro sacramentale in vista della Pasqua di Risurrezione. Il sussidio può essere scaricato dal sito del Dicastero per l’evangelizzazione.
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