Coi poveri e Michael Bublé, poi l'omaggio all'Immacolata: ecco l'agenda di Leone XIV

Dopo il rientro dal viaggio apostolico, giorni di musica e vicinanza alla gente aspettano ora il Pontefice. Che lunedì prossimo sarà in piazza di Spagna
December 3, 2025
La statua di Maria Immacolata Concezione vicino a Piazza di Spagna.
L' omaggio alla statua di Maria Immacolata Concezione vicino a Piazza di Spagna / Siciliani
Giornata di riposo quella del 3 dicembre per il Papa, tornato ieri, 2 dicembre, dal Libano: ultima meta del suo primo viaggio apostolico, iniziato in Turchia per la commemorazione dei 1.700 anni dal Concilio di Nicea. Saltata quindi l’udienza del mercoledì, per passare la giornata a Castel Gandolfo, Leone XIV riabbraccerà fedeli e pellegrini sabato 6 dicembre, quando tornerà in piazza San Pietro per l’udienza giubilare delle 10, con la nuova catechesi del ciclo «Gesù Cristo nostra speranza». Giornata quella di sabato che lo vede nel pomeriggio anche alla sesta edizione del “Concerto con i Poveri” in Aula Paolo VI. Lì, dalle 17.30, tremila persone senza fissa dimora, migranti, detenuti in permesso speciale, e uomini e donne in situazioni di disagio sociale sono stati invitati dal Dicastero per il servizio della carità, assieme alle associazioni di volontariato che li assistono, a passare con il Papa un pomeriggio natalizio. A loro, infatti, quali ospiti d’onore, sono state riservate le prime file degli ottomila posti disponibili. Sul palco, riscalderanno l’atmosfera Michael Bublé, Serena Autieri e monsignor Marco Frisina, direttore artistico dell’evento, assieme alla Nova Opera Orchestra e al Coro della diocesi di Roma.

La festa dell'Immacolata

Lunedì 8 dicembre, invece, Prevost vivrà per la prima volta da Papa la festa dell’Immacolata, deponendo alle 16 il suo omaggio floreale al monumento mariano di piazza Mignanelli, a ridosso di piazza di Spagna. Lì Leone XIV, accolto dal cardinale vicario Baldo Reina e dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, sosterà in preghiera. Ma le celebrazioni come da tradizione, inizieranno già dalla mattina, quando alle 7 i Vigili del fuoco saliranno fino in cima al monumento per deporre la loro ghirlanda di fiori sul braccio della Vergine. Alle 8.30 arriverà invece il Corpo della gendarmeria vaticana, con la banda che eseguirà un inno alla Madonna; poi sarà il turno della parrocchia di Sant’Andrea delle Fratte, dove la Madonna apparve all’ebreo, poi convertito, Alfonso Ratisbonne. Quindi arriveranno l’Ordine di Malta, la Legio Mariae, il Circolo San Pietro, la Fondazione Don Gnocchi, l’Unitalsi e diversi istituti scolastici, oltre a tutti i fedeli che spontaneamente lasceranno fiori e omaggi. Alle ore 9, nella chiesa di Trinità dei Monti, verrà celebrata la Messa, presieduta da monsignor Francesco Pesce, incaricato diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, con i lavoratori delle aziende romane più importanti, che si recheranno poi anch’essi alla statua mariana.

La novena

Ma i preparativi alla festa fervono già da giorni, animati dalla comunità dei francescani conventuali della parrocchia dei Santi XII Apostoli. È lì infatti che già dal 29 novembre scorso è iniziata la più antica novena all’Immacolata di Roma, con il Rosario alle 17.45, il canto delle litanie e la Messa alle 18.30, presieduta ogni giorno da un cardinale, al termine della quale viene intonato il canto “Tota Pulchra”, composto dal frate conventuale Alessandro Borroni (1820–1896). Celebrazione eucaristica che oggi viene presieduta da Angel Fernandez Artime, pro-prefetto del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica e legato pontificio per le basiliche papali di Assisi. Giovedì 4 è atteso invece Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese orientali; venerdì 5 dicembre presiederà la liturgia Rolandas Makrickas, arciprete della basilica papale di Santa Maria Maggiore. Mentre, sabato 6, toccherà a Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei santi, e domenica 7 sarà la volta di Mauro Gambetti, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano. Lunedì 8, infine, la celebrazione eucaristica sarà guidata da Leonardo Sandri, prefetto emerito del Dicastero per le Chiese orientali. Una devozione, quella mariana, ricorda il parroco della basilica dei Santi XII Apostoli padre Francesco Celestino che fa parte da sempre della storia del suo ordine religioso: «Fu proprio un francescano, papa Sisto IV, nel 1477 – sottolinea –, a concedere la licenza di celebrare solennemente la festa dell’8 dicembre, gettando i primi semi dell’attuale novena. Egli diffuse ampiamente la devozione all’Immacolata ben prima della proclamazione del dogma da parte di Pio IX nel 1854».

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