Non solo sicurezza: nel decreto ci sono anche risorse per le «reti educative»
La novità voluta in cdm dalla ministra Roccella. Nel ddl spazio a progetti per contrastare il disagio giovanile condivisi da famiglie, scuole e realtà sportive

Nel pacchetto-sicurezza del Governo, nello specifico all’interno del disegno di legge, spunta anche una norma finalizzata a potenziare le azioni educative e preventive sul disagio giovanile. All’interno dell’ambito territoriale in cui agiscono i singoli Centri per la famiglia, potrà nascere infatti una “rete territoriale dell'alleanza educativa”, composta dai nuclei familiari che vi aderiscono, da specifiche figure individuate dalle istituzioni scolastiche e dai referenti di associazioni e società sportive. Nella rete si potranno co-progettare iniziative che poi saranno finanziate con una quota dei fondi assegnati al Dipartimento per la Famiglia.
Tuttavia, i tempi per realizzare la misura non saranno brevi. Il disegno di legge in Parlamento avrà un iter imprevedibile rispetto al decreto, e senza il varo delle Camere la ministra Eugenia Roccella non potrà avviare l’attuazione della norma. È previsto infatti un decreto interministeriale, che tra l’altra dovrà ricevere anche il parere della Conferenza Stato-Regioni.
La possibilità di finanziamento si estende anche alle scuole che attivano progetti nell’ambito del Piano “Agenda Sud” e del Piano “Agenda Nord”, nonché, si specifica nel disegno di legge, «alle ulteriori istituzioni scolastiche caratterizzate da condizioni di fragilità». Per le iniziative scolastiche destinate alle famiglie e al contrasto all’emarginazione sociale i fondi arriveranno con le risorse del Programma nazionale “PN Scuola e Competenze 2021-2027”.
Insomma l’intenzione del Governo è mettere più soldi sui progetti educativi che nascono “dal basso” e che vedano come protagoniste, e non solo beneficiarie, le famiglie in difficoltà. L’altra finalità è creare reti educative stabili negli ambiti territoriali, valorizzando ulteriormente i Centri per la famiglia, sui quali la ministra Roccella ricorda investimenti pari a 115 milioni di euro.
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