sabato 6 gennaio 2018
L'antica basilica custodisce le reliquie dei Magi. E tracce insigni del passato come il cimitero paleocristiano e la Cappella Portinari. Il parroco: così la nostra comunità è al servizio di chi cerca
Basilica di Sant'Eustorgio: il corteo dei Magi arriva al cospetto della Santa Famiglia (Fotogramma)

Basilica di Sant'Eustorgio: il corteo dei Magi arriva al cospetto della Santa Famiglia (Fotogramma)

«Ogni tanto c’è chi si accorge che in cima al nostro campanile non sta una croce ma una stella a otto punte. E ci chiede il perché. È la stella dei Magi. Ci ricorda che qui sono custodite le loro reliquie. E ci dice che mettendosi in cammino con questi uomini di scienza che Turoldo chiamò "i santi più nostri", quelli che hanno cercato "fino a bruciarsi gli occhi del cuore", è possibile incontrare Gesù e scoprire Dio. La nostra comunità parrocchiale è, con gioia, al servizio di questo cammino». Don Giorgio Riva è parroco di Sant’Eustorgio dal 2012. È con voce serena ma percepibile passione che parla della sua comunità e dello scrigno d’arte e fede che la storia le ha affidato: il complesso di Sant’Eustorgio, lungo corso di Porta Ticinese, a Milano, con i chiostri, il cimitero paleocristiano, la splendida Cappella Portinari, esperienza sorgiva del Rinascimento lombardo. E le reliquie dei Magi.

La Basilica di Sant'Eustorgio, a Milano, da sempre nota come «Basilica Magorum» (Omnimilano)

La Basilica di Sant'Eustorgio, a Milano, da sempre nota come «Basilica Magorum» (Omnimilano)

Dall’Oriente a Milano, fra leggenda e storia

La tradizione vuole che le spoglie dei tre sapienti, trovate dalla regina Elena a Gerusalemme e traslate a Costantinopoli, siano state donate a Eustorgio, vescovo di Milano, che le caricò su un carro trainato da buoi per portarle nella sua città. All’ingresso di Milano il carro sprofondò nel fango. Rimuoverlo fu impossibile. Eustorgio interpretò l’incidente come segno divino. E in questo luogo fece erigere la prima basilica destinata a custodire le reliquie. Vi rimasero fino al 1164 quando, su ordine di Federico Barbarossa, vennero portate a Colonia, in Germania. Si dovrà attendere il 1906, col cardinale arcivescovo di Milano Andrea Carlo Ferrari, per avere una parziale restituzione delle reliquie, oggi conservate in una preziosa urna sopra l’altare dei Magi.

Basilica di Sant'Eustorgio: un altro momento del corteo dei Magi (Fotogramma)

Basilica di Sant'Eustorgio: un altro momento del corteo dei Magi (Fotogramma)

I Magi, precursori e nostri contemporanei

«La nostra è nota da sempre come Basilica Magorum. Anche fra gli uomini e nella cultura d’oggi c’è grande interesse verso questi uomini di scienza che si sono messi alla ricerca di Dio. Come tutte le storie, la storia dei Magi piace molto ai bambini, ma sa affascinare anche gli adulti – racconta don Riva –. Come ha scritto Benedetto XVI nel libro L'Infanzia di Gesù, i Magi rappresentano "la dinamica dell’andare al di là di sé, intrinseca alle religioni, una dinamica che è ricerca della verità, ricerca del vero Dio e quindi anche filosofia nel senso originario della parola". Sono "dei precursori, dei ricercatori della verità, che riguardano tutti i tempi", e "rappresentano il cammino delle religioni verso Cristo"».

La Cappella Portinari, «santuario» del Rinascimento lombardo, affescata da Vincenzo Foppa

La Cappella Portinari, «santuario» del Rinascimento lombardo, affescata da Vincenzo Foppa

Vie di bellezza e di luce, per accogliere tutti

«Come comunità parrocchiale cerchiamo di aiutare visitatori e pellegrini a cogliere il senso autentico della vicenda dei Magi – riprende don Riva –. Se sappiamo testimoniare il Vangelo, è perché abbiamo scoperto, incontrato e vissuto la gioia del Vangelo». Peculiare, in Sant’Eustorgio, è «la via della bellezza», offerta a tutti grazie all’opera di accoglienza svolta dai volontari. «Soprattutto per merito della Cappella Portinari, Sant’Eustorgio è sempre più spesso inserita dai tour operator negli itinerari di visita a Milano. Qui arrivano anche venti gruppi al giorno, dall’Italia e dall’estero. Cerchiamo di accogliere tutti. Per questo servirebbe qualche volontario in più – lancia l’appello don Riva –: persone capaci di svelare ai visitatori l’ispirazione e i contenuti di fede delle opere d’arte». Sabato 13 gennaio si rinnoverà l’appuntamento con Segni di bellezza, itinerario che da anni unisce musica, arte e spiritualità.

Un scorcio del cimitero paleocristiano sotto la Basilica di Sant'Eustorgio (Fotogramma)

Un scorcio del cimitero paleocristiano sotto la Basilica di Sant'Eustorgio (Fotogramma)

Diventare come stelle, per i «magi» del nostro tempo

Servizio prezioso è anche quello svolto dall'associazione «Amici dei Magi in Sant'Eustorgio»: è grazie alla loro iniziativa che nel giorno dell'Epifania – quando le reliquie vengono esposte e offerte, dopo ogni Messa, all'omaggio dei devotisi rinnova ogni anno il gesto del corteo dei Magi che da piazza Duomo arriva fino a Sant'Eustorgio. Una sacra rappresentazione amata dai milanesi, che si affollano lungo il percorso (in caso di maltempo, com'è stato quest'anno, tutto avviene in basilica). Sant’Eustorgio, come noto, grazie a don Pigi Perini è il grembo dell’esperienza delle Cellule parrocchiali di evangelizzazione. E qui, dal 2005, si svolge Luce nella Notte, iniziativa di evangelizzazione di strada che vede i giovani di Sant’Eustorgio invitare e accogliere, alla preghiera e all’adorazione, i loro coetanei in movida. «Quei nostri giovani – dice don Riva – sono come stelle. Per condurre i "magi" d’oggi all’incontro con Cristo». Benvenuti in Sant'Eustorgio, dove l'Epifania si fa incontro tutti i giorni.

Nella Basilica, gremita, l'omaggio dei Magi al Bambino Gesù (Fotogramma)

Nella Basilica, gremita, l'omaggio dei Magi al Bambino Gesù (Fotogramma)

Basilica di Sant'Eustorgio: così la musica della zampogna accompagna il corteo dei Magi (Fotogramma)

Basilica di Sant'Eustorgio: così la musica della zampogna accompagna il corteo dei Magi (Fotogramma)

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