sabato 26 febbraio 2011
L'attuale sfondo culturale è caratterizzato «dall'eclissi del senso della vita, in cui si è attenuata la percezione della gravità morale dell'aborto». È il richiamo lanciato dal Papa che, nell'udienza alla Pontificia Accademia per la Vita, ha chiesto ai medici di mantenere «una speciale fortezza per continuare ad affermare che l'aborto non risolve nulla, ma uccide il bambino, distrugge la donna e acceca la coscienza del padre del bambino». IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO
- Nella coscienza morale il vero cuore dell’umano di Roberto Colombo
- Accoglienza per le donne ferite
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L'attuale sfondo culturale" è caratterizzato "dall'eclissi del senso della vita, in cui si è molto attenuata la comune percezione della gravità morale dell'aborto e di altre forme di attentati contro la vita umana". È il richiamo lanciato dal Papa che, ricevendo in udienza l'assemblea della Pontificia Accademia per la Vita, ha chiesto ai medici di mantenere "una speciale fortezza per continuare ad affermare che l'aborto non risolve nulla, ma uccide il bambino, distrugge la donna e acceca la coscienza del padre del bambino, rovinando, spesso, la vita famigliare".I medici, inoltre, devono "difendere" le donne dall' "inganno" dell'aborto. Benedetto XVI ha sottolineato che l'aborto non è mai una soluzione nè a difficoltà familiari ed economiche, nè a problemi di salute, mentre "la donna viene spesso convinta, a volte dagli stessi medici, che l'aborto rappresenta non solo una scelta moralmente lecita, ma persino un doveroso atto 'terapeuticò ".
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