venerdì 30 dicembre 2011
Benedetto XVI ha nominato ieri dieci nuovi membri e undici consultori del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali. Uno dei nuovi membri è l’arcivescovo italiano Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Mentre vengono dall’Italia cinque nuovi consultori. Tra di essi c’è Marco Tarquinio, direttore di Avvenire. Gli altri sono padre Antonino Spadaro, direttore della rivista quindicinale La Civiltà Cattolica e i laici Giovanni Maria Vian, direttore dell’Osser­vatore Romano, Antonio Preziosi, direttore del Giornale Radio Rai e di Rai Radio Uno, Erminio Fragassa, presidente e amministratore delegato di MicroMegas Comunicazione Spa di Milano. Come nuovi membri del dicastero delle comunicazioni sociali il Pontefice ha annoverato anche i cardinali arcivescovi Josip Bozanic di Zagabria in Croazia, Oswald Gracias di Bombay in India, John Njue di Nairobi in Kenya, Laurent Monsengwo Pasinya di Kinshasa nella Repubblica democratica del Congo. Sempre come membri il Papa ha nominato l’arcivescovo di New York Timothy M. Dolan e quello di Canberra in Australia Mark B. Coleridge, nonché i vescovi Manuel José Macario do Nascimento Clemente di Porto in Portogallo, Joseph Befe Ateba di Kribi in Camerun e Barthelemy Adoukonou, segretario del pontificio Consiglio della cultura. Come nuovi consultori Benedetto XVI ha nominato anche il domenicano francese Eric Salobir, assistente generale del suo ordine per le comunicazioni sociali, il gesuita indiano Augustine Savarimuthu, direttore del Centro interdisciplinare sulla comunicazione sociale della Gregoriana, la suora domenicana ugandese Dominica Dipio, professoressa alla Makerere University of Kampala, nonché i laici Paul Wuthe, segretario della Commissione dei media della Conferenza episcopale austriaca, Greg Erlandson, presidente della Catholic press association degli Stati Uniti, la focolarina argentina Susana Nuin Nunez, segretario esecutivo della Commissione per i mezzi di comunicazione sociale del Celam. La Costituzione apostolica Pastor Bonus del 1988 stabilisce che il Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, in stretto collegamento con la Segreteria di Stato, «attende alla precipua funzione di suscitare e sostenere tempestivamente e adeguatamente l’azione della Chiesa e dei fedeli nelle molteplici forme della comunicazione sociale; di adoperarsi perché, sia i giornali e gli altri scritti periodici, sia gli spettacoli cinematografici, sia le trasmissioni radiofoniche e televisive siano sempre più permeati di spirito umano e cristiano». Il dicastero segue inoltre i mezzi cattolici di comunicazione sociale «perché realmente corrispondano alla propria indole e funzione» e «favorisce le relazioni con le associazioni cattoliche che operano nel campo delle comunicazioni ». Il Pontificio Consiglio è guidato attualmente dall’arcivescovo presidente Claudio Maria Celli, che ha dato un particolare impulso all’attività del dicastero nel campo dei nuovi mezzi dell’era digitale, sulla scia degli ultimi Messaggi di Benedetto XVI pubblicati in occasione delle Giornate mondiali delle comunicazioni sociali. Segretario è il monsignore irlandese Paul Tighe, segretario aggiunto monsignor Giuseppe Antonio Scotti e sottosegretario il laico Angelo Scelzo.
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