giovedì 14 agosto 2014
"C'è una disponibilità perché le nostre comunità possano accogliere temporaneamente coloro che riterranno di dover abbandonare la loro terra, proprio per sfuggire a questa feroce persecuzione religiosa". Ai microfoni di Radio Vaticana, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente Cei, presenta la Giornata di preghiera per i cristiani perseguitati, il 15 agosto festività dell'Assunta. "Il primo atto di carità è la preghiera", ricorda Bagnasco. Ma i profughi potranno essere accolti, sarà la nunziatura di Baghdad a segnalare persone e famiglie. "Tutto questo - spiega il presidente della Cei - avverrà attraverso la Segreteria di Stato vaticana e attraverso la nunziatura apostolica di Baghdad, in modo che loro ci possano segnalare le persone, le famiglie, i nuclei, che sono in questa necessità e hanno questo desiderio".Il cardinale Bagnasco rileva che questo "genocidio religioso sta avvenendo sotto gli occhi, mi pare, tiepidi del mondo, specialmente del mondo occidentale". "Auspichiamo che da tutte le parti e da tutte le istituzioni politiche, culturali, religiose si faccia una sola voce di condanna esplicita, forte, alta, di presa di distanza da questa feroce persecuzione, che è una vergogna per l'umanità intera. Se qualcuno condanna questo fatto - sottolinea ancora il cardinal Bagnasco - deve dirlo chiaramente davanti al mondo, perché così si indebolisce questa parte, queste minoranze che sono fanatiche e totalmente intolleranti".
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