martedì 12 settembre 2023
Chiamando il pastore di Velletri-Segni a guidare anche la Chiese tuscolana, Papa Francesco ha unito le due sedi “in persona episcopi”. Il grazie al predecessore Martinelli
Il Papa ieri ha nominato monsignor Stefano Russo vescovo di Frascati. Qui è  con il clero di Velletri-Segni

Il Papa ieri ha nominato monsignor Stefano Russo vescovo di Frascati. Qui è con il clero di Velletri-Segni - Archivio

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«È con sentimenti di sincera riconoscenza, gioia e affidamento incondizionato al Signore e alla Sua volontà che rivolgo il mio fraterno saluto alla Chiesa di Frascati di cui papa Francesco ha voluto nominarmi pastore unendo la stessa in persona episcopi alla Chiesa di Velletri-Segni», così il vescovo Stefano Russo si è rivolto alla comunità della diocesi tuscolana quando martedì mattina è stato dato l’annuncio dell’unione delle due diocesi. Un saluto caloroso, quello di Russo a Frascati, nel segno del suo motto episcopale “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola” (Lc 1,38).

«Questa è una terra bella e benedetta, con una comunità ecclesiale variegata e partecipe, formata da parrocchie, istituti religiosi, aggregazioni ecclesiali laicali, movimenti, confraternite. Ognuna di queste realtà è apportatrice di doni speciali dello Spirito Santo e a ciascuna di esse chiedo di impegnarsi affinché possiamo tutti insieme essere la realizzazione del testamento di Gesù», ha aggiunto.
Russo ha poi ringraziato il vescovo di Frascati Raffaello Martinelli «per la vicinanza e la cordialità manifestata in questi giorni», sottolineando la competenza e l’impegno con i quali Martinelli ha guidato la comunità Tuscolana per 14 anni «prendendosene cura con grande generosità».
La prospettiva sinodale è patrimonio comune dei due presuli. Da un lato Russo ha ricordato che: «L’unione nella persona del vescovo di due sedi diocesane diventa un ulteriore stimolo a ricercare nella sinodalità le vie di quella comunione che necessita di persone che si mettano in gioco nel segno della carità e della gratuità». Dall’altro, spiegando in un’intervista pubblicata nel sito della diocesi di Frascati, Martinelli ha sottolineato che l’unione: «è un modo importante anche per attuare quello spirito sinodale che in questi anni la Chiesa mondiale sta vivendo con impegno e costanza. Questa esigenza è richiesta però anche motivi sociali, interrelazionali… che contraddistinguono sempre più il mondo odierno che diventa, ogni giorno di più, da una parte villaggio globale, ma dall’altro anche sempre più travagliato da divisioni, discordie, guerre».
Infine, Stefano Russo ha salutato autorità civili e militari, amministrazioni locali, associazioni, enti e aziende: «A voi va il ringraziamento per l’impegno che mettete ogni giorno nei servizi che curate. Operiamo sullo stesso fronte, instancabilmente, all’edificazione del bene comune, nella certezza che tutte le energie vive e positive presenti nel nostro tessuto sociale possono essere linfa vitale per il territorio divenendo fattori generativi di buone pratiche».
Stefano Russo è nato il 26 agosto 1961 ad Ascoli Piceno. Ha frequentato il Movimento diocesano dell’Opera di Maria e si è laureato presso la Facoltà di architettura di Pescara. Ha iniziato il percorso formativo al sacerdozio a Grottaferrata presso il Centro Generazione Nuova Sacerdotale, Comunità dei Focolari, frequentando i corsi per il Baccalaureato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense di Roma. Ha ricevuto l’ordinazione presbiterale il 20 aprile 1991. Dopo incarichi parrocchiali e diocesani è stato responsabile dell’Ufficio nazionale beni culturali e ecclesiastici della Cei dal 2005 al 2015. Il 18 marzo 2016 è stato nominato vescovo di Fabriano-Matelica. Il 28 settembre 2018 è divenuto segretario generale della Cei, incarico ricoperto per quasi quattro anni. Il 7 maggio 2022 è stato nominato vescovo di Velletri-Segni. In seno alla Conferenza episcopale laziale è vescovo delegato per i Beni culturali e l’edilizia di culto.

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