Leone XIV ha votato per le elezioni Usa di midterm. È il primo Papa a farlo nella storia

di Agnese Palmucci, Roma
Il Vaticano ha confermato che il Pontefice «ha esercitato il suo diritto di voto come cittadino degli Stati Uniti» approfittando della possibilità di votare in anticipo per posta. Negli Usa si voterà il 3 novembre
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October 30, 2026
Leone XIV ha votato per le elezioni Usa di midterm. È il primo Papa a farlo nella storia
Bandiera statunitense in piazza San Pietro dopo l'elezione di papa Leone XIV / Ansa
Leone XIV è tra i 19 milioni di statunitensi che hanno votato alle elezioni di metà mandato mediante il voto anticipato via posta. Prevost è diventato, con questo, il primo Pontefice che ha espresso la propria preferenza per le votazioni negli Usa. Ad annunciarlo è stata la Sala stampa vaticana, confermando una notizia lanciata ieri dal Chicago Sun-Times, a pochi giorni dal giorno ufficiale delle votazioni che sarà il 3 novembre. «Leone XIV ha esercitato il suo diritto di voto come cittadino degli Stati Uniti ogni volta che ne ha avuto la possibilità», si legge nella nota. Proprio «in linea con questa consolidata prassi di partecipazione civica, il Papa ha inviato la propria scheda elettorale per posta a Chicago», sua città di origine, in Illinois. Prevost ha tenuto a confermare, sempre tramite il Vaticano, che la stessa cosa era avvenuta «negli anni in cui ha risieduto in Perù», e con ciò ha ribadito anche «la propria convinzione riguardo al diritto e al dovere dei cittadini di partecipare ai processi democratici».
Leone XIV sarebbe stato anche il primo Papa a votare «in un'elezione democratica e laica», come ha sottolineato alla Cnn lo storico Michael Walsh, che ha scritto diversi libri sul papato. Non risulta infatti che Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, abbiano esercitato il diritto di voto nelle elezioni dei rispettivi Paesi d'origine durante il pontificato. Prevost dunque, primo Papa statunitense della storia, introduce «un elemento di assoluta novità». ll Chicago Sun Times ha riferito anche che Leone XIV è ancora iscritto nelle liste elettorali dell'Illinois e ha chiesto di votare per posta alle elezioni di mid term, citando l'ufficio elettorale della contea di Will, nel sud della città. Il Papa, con il suo nome di battesimo Robert Francis Prevost, «figura nell’elenco delle persone che hanno richiesto una scheda per il voto postale» per le votazioni, ha dichiarato al quotidiano Kim Fladhammer, responsabile dello staff dell'ufficio. Il Pontefice, registrato a un indirizzo della cittadina di New Lenox, ha presentato la richiesta il 3 ottobre scorso. Gli americani saranno chiamati a rinnovare una parte del Congresso e a eleggere governatori e rappresentanti delle istituzioni locali.
Anche la Conferenza episcopale statunitense ha ringraziato il Papa per aver dato l’esempio. «Votando, il nostro Santo Padre dà l'esempio che incoraggia ogni cittadino a esercitare la propria responsabilità civica», ha affermato Chieko Noguchi, portavoce e direttrice esecutiva degli affari pubblici della Conferenza episcopale Usa, in una dichiarazione dopo l'annuncio della Sala stampa. «Come cattolici e come americani - sottolinea la portavoce dei vescovi - abbiamo la benedizione di poter partecipare alla vita politica e pubblica della nostra nazione». E in vista del voto, ricorda, la Conferenza dei Vescovi incoraggia i cattolici a esercitare il diritto «in un modo che metta la nostra fede prima della politica».
Secondo i registri citati dal giornale, Prevost ha votato alle primarie repubblicane del 2012, 2014 e 2016 e a quelle democratiche del 2008 e 2010, oltre che alle elezioni generali del 2012, 2014, 2018 e 2024. Non ha partecipato alle primarie dell'Illinois dello scorso marzo. Nello Stato gli elettori non devono registrarsi come appartenenti a un partito e possono scegliere a quali primarie partecipare. La scheda comprende, tra le altre consultazioni, la corsa al Senato per il seggio di Dick Durbin, la candidatura del governatore JB Pritzker alla rielezione e le elezioni locali e giudiziarie della contea di Will.
Ovviamente non è dato sapere a quale candidato il Papa abbia dato il suo voto, essendo la votazione segreta. Quello che si sa è che Leone XIV ha criticato aspramente la violenza delle politiche migratorie messe in campo dall’amministrazione del presidente Donald Trump, in particolare in riferimento all’utilizzo delle forze armate dell’Ice e al «trattamento disumano» dei migranti. In primavera Prevost aveva affermato che Dio respinge le preghiere di coloro che vogliono la guerra con «le mani sporche di sangue», e ha definito inaccettabile la minaccia di Trump di distruggere la civiltà iraniana.  Lo stesso presidente ha più volte tentato di inasprire le regole per il voto per corrispondenza.

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