Leone XIV e la musica. Il 29 luglio il concerto di Bocelli

di Agnese Palmucci, Roma
Il prossimo mercoledì il maestro canterà per il Pontefice al Borgo Laudato Sì, per un evento in occasione degli 800 anni dalla morte di san Francesco. Pochi giorni prima Leone XIV aveva partecipato a un'esibizione musicale organizzata per lui dalla diocesi di Albano.
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July 24, 2026
Leone XIV e la musica. Il 29 luglio il concerto di Bocelli
Papa Leone XIV al concerto offertogli dalla diocesi di Albano nel cortile del Palazzo apostolico di Castel Gandolfo, 18 luglio - Osservatore romano
 La passione di Leone XIV per la musica non è più un mistero. Dal canto liturgico, che spesso lo vede coinvolto in prima persona nelle celebrazioni eucaristiche che presiede, alla musica classica, fino al pop più moderno. Dopo il concerto offerto al Pontefice sabato scorso dalla diocesi di Albano nel cortile del Palazzo apostolico di Castel Gandolfo, il prossimo 29 luglio a cantare per lui sarà il maestro Andrea Bocelli, stavolta nella cornice naturalistica del Borgo Laudato Sì, sempre nella cittadina alle porte di Roma. Bocelli sarà accompagnato, nel "Cantico della pace" per gli 800 anni dalla morte di san Francesco, da circa 170 giovani coristi, tra i 6 e i 18 anni, che partecipano all'evento globale "Abf Voices of". L'iniziativa della Fondazione Andrea Bocelli riunisce bambini provenienti da contesti svantaggiati in alcune realtà del mondo, dall'Africa al Medio Oriente, fino all'Europa.
Leone XIV partecipa al concerto offertogli dalla diocesi di Albano nel cortile del Palazzo apostolico di Castel Gandolfo, 18 luglio - Osservatore romano
Leone XIV partecipa al concerto offertogli dalla diocesi di Albano nel cortile del Palazzo apostolico di Castel Gandolfo, 18 luglio - Osservatore romano
La musica è «uno strumento che ci aiuta a guardare verso Dio, con un movimento che è veramente una delle parti migliori dell’essere umano». Così il Papa ha ringraziato gli organizzatori del "Concerto in onore del Santo Padre Leone XIV" della diocesi di Albano, il 18 luglio scorso. L'evento, pensato per manifestare  «vicinanza e affetto» al Pontefice che è tornato a vivere il periodo estivo nel comune del Castelli romani, come ha spiegato il vescovo di Albano, Vincenzo Viva, ha previsto l'esecuzione di "La Polacca" di Niccolo' Paganini, dal Concerto per violino e orchestra n.3 in Mi Magg., eseguito dal maestro violinista Marco Rogliano, artista di fama internazionale. «Viviamo in un mondo, oggi, dove manca la bellezza tante volte: tanti problemi, guerre, conflitti, odio, violenza, mancanza di lavoro e tante altre cose - ha aggiunto Prevost alla fine del concerto -. Avere l’opportunità di radunarci per un’occasione come questa è veramente un dono grande, perché ci fa ricordare che c’è di meglio e che l’uomo e la donna, quando vogliamo, tutti insieme, possiamo donare la bellezza, che dal cuore ci aiuta a elevarci verso Dio».
Non a caso papa Leone XIV aveva desiderato partecipare di persona al "Concerto per il poveri" in aula Paolo VI, il 6 dicembre scorso, durante il quale l'artista canadese Michael Bublè aveva eseguito per lui l'"Ave Maria" di Schubert. E ancora pochi giorno dopo, il 12 dicembre, aveva preso parte al concerto diretto dal maestro Riccardo Muti, sempre in aula Nervi. A novembre, invece, Prevost aveva ricevuto in udienza la cantante romagnola Laura Pausini, a cui in quella occasione ha rivelato sorridendo di essere un suo fan dal 1993. Durante il viaggio apostolico in Spagna, poi, ha ricevuto in udienza anche il cantante portoricano Bad Bunny, cresciuto in una parrocchia del suo Paese, insieme alla sua famiglia.

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