Azione Cattolica: il vescovo Giuliodori confermato assistente ecclesiastico generale da Leone XIV
Rinnovata la nomina per il prossimo triennio 2026-29. Il ringraziamento dell’Ac e il messaggio del presule sulle sfide della Chiesa e del laicato

Papa Leone XIV ha confermato il vescovo Claudio Giuliodori nel ruolo di assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica italiana per il triennio 2026-2029. Una decisione accolta con gioia dall’intera associazione e accompagnata da un messaggio nel quale il presule ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta e rilanciato il valore ecclesiale dell’esperienza associativa. Il presule è nato a Osimo, arcidiocesi di Ancona - Osimo, il 7 gennaio 1958. È stato ordinato presbitero il 16 aprile 1983 per la sua diocesi. Eletto vescovo da Benedetto XVI ha guidato la diocesi di Macerata - Tolentino - Recanati - Cingoli - Treia dal 2007 al 2013. Il 26 febbraio 2013 è stato nominato assistente ecclesiastico generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore il 26 febbraio 2013; confermato il 22 maggio 2018 e il 26 febbraio 2023. «Ringrazio il Santo Padre Leone XIV per avermi confermato come Assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica italiana per un secondo triennio», scrive Giuliodori. E continua nel messaggio: «Accolgo questo ulteriore mandato come un dono e una responsabilità a servizio di un’associazione laicale che in questi tre anni ho imparato ad apprezzare ancora di più per la ricchezza della storia e del patrimonio spirituale, per il dinamismo relazionale e lo stile profondamente sinodale, per il generoso servizio nel campo educativo e nella formazione di laici impegnati a testimoniare la bellezza della vita cristiana». Parole che restituiscono il tratto di un’esperienza vissuta intensamente accanto all’associazione e ai suoi soci, incontrati in questi anni lungo tutto il territorio nazionale. «Nel continuare con gioia il cammino assieme – prosegue – sento di dover ringraziare tutti i soci per la preghiera e l’affetto con cui mi hanno accompagnato». Un ringraziamento particolare viene rivolto anche al Consiglio nazionale, alla Presidenza e al Collegio assistenti, con cui «si è instaurato un rapporto di reciproca stima e di feconda collaborazione», vissuto «nel dialogo e nel confronto», ma anche «ricco di profonda condivisione spirituale». Nel suo messaggio allarga poi lo sguardo alle sfide del tempo presente. «Viviamo un tempo complesso e di grande incertezza – osserva – che rende ancora più urgente una visione lungimirante e profetica», soprattutto davanti a questioni decisive come «l’anelito alla pace, la custodia della casa comune, la fratellanza tra i popoli e uno sviluppo equo e solidale». Dentro questo scenario il presule riconosce il contributo originale offerto dall’Azione cattolica alla vita ecclesiale italiana. «In questi tre anni ho visto un’associazione viva e partecipe», afferma, «capace di prestare cura e di imprimere slancio alla vita interna». Ma soprattutto «ho visto un laicato competente e generoso» che ha dato il proprio contributo in passaggi importanti della vita ecclesiale, «come la Settimana sociale di Trieste e il Cammino sinodale», senza far mancare la presenza quotidiana nelle parrocchie e nelle diocesi. Lo sguardo si apre quindi al futuro dell’associazione, già proiettata verso i 160 anni dalla fondazione e la XIX Assemblea nazionale nel 2027. Giuliodori nel suo saluto richiama la testimonianza di figure come Piergiorgio Frassati e Vittorio Bachelet e rinnova il proprio impegno anche nel servizio all’Università Cattolica, sottolineando «le preziose sinergie» tra le due realtà. Concludendo con un invito a proseguire «con gioia e dedizione il cammino associativo», sempre più radicati in Cristo «pietra viva». A nome dell’intera associazione, è il presidente nazionale Giuseppe Notarstefano ad esprimere «grande gioia e profonda gratitudine» a papa Leone XIV per la conferma di Giuliodori a questo prestigioso incarico. Una decisione che, sottolinea, «rinnova il legame speciale tra l’Azione cattolica e la Chiesa» e rappresenta «un riconoscimento della natura eminentemente ecclesiale dell’associazione», motivo ulteriore «di impegno e corresponsabilità». Notarstefano evidenzia inoltre come «la guida spirituale di Giuliodori, fatta di sapienza pastorale, tensione evangelica, attenzione educativa e umana semplicità, sia un dono prezioso per tutta l’Azione cattolica», soprattutto «in tempi così difficile e gravidi di ansie, ma allo stesso tempo carichi di speranza e sete di futuro».
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