Tra le vittime del bus due bimbi. La storia di Boubacar, il migrante eroe

Deceduti nello schianto turisti tedeschi, ucraini e croati: ci sono anche un neonato di pochi mesi e un 12enne. I feriti sono 15. Tra i soccorritori due operai, uno originario del Gambia
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October 3, 2023
Tra le vittime del bus due bimbi. La storia di Boubacar, il migrante eroe
Foto Vigili del Fuoco | I vigili del fuoco al lavoro sulla carcassa del bus
Ci sono anche due bambini - un neonato di pochi mesi, e un 12enne - ed anche una ragazza minorenne tra le 21 vittime dell'incidente del pullman avvenuto martedì sera a Mestre, sul viadotto che porta a Venezia. Lo riferisce Paolo Rosi, coordinatore del Suem 118 Veneto. I morti sono tutti turisti stranieri, tra cui tedeschi, croati e ucraini, che soggiornavano nel camping Hu di Mestre. Deceduto anche l'autista del bus, Alberto Rizzotto, 40 anni, trevigiano.
Non ci sono stati nuovi decessi nella notte tra i 15 feriti portati negli ospedali della regione. Quattro di essi, in terapia intensiva, non sono ancora stati identificati. Tra le 21 vittime, sono 7 quelle che hanno già un nome certo. Oltre a queste c'è una donna austriaca che si ritiene sia la mamma di due bambine, di 13 e 3 anni, ricoverate a Treviso, in condizioni non gravi. Le autorità sanitarie hanno già attivato un servizio di interpreti e di psicologi per aiutare e sostenere i parenti in arrivo: i primi sono già arrivati al campeggio Hu, che si è detto pronto ad ospitarli.

Il migrante eroe

Intanto iniziano a emergere storie di straordinaria solidarietà. Ci sono due giovani operai Fincantieri tra i soccorritori. I due, che lavorano nelle vicinanze, appena si sono resi conto dell'accaduto si sono precipitati sul posto per aiutare nei soccorsi e sono riusciti a liberare alcune persone che erano rimaste imprigionate nel bus precipitato dal cavalcavia. Uno dei due è Boubacar Toure, un 27enne arrivato dal Gambia per lavorare in Italia: ha raccontato al Gazzettino di aver estratto una bambina e di aver soccorso tre o quattro persone che erano a bordo e anche un cane. "Ho visto anche l'autista, era già morto - ha raccontato -. I soccorritori mi hanno detto di pensare ai vivi, ai feriti, e l'ho aiutato ad estrarre quelle persone".

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