"Sfondate le barriere della polizia": ecco il "manuale della rivoluzione"

Il Movimento 17 ottobre ha difffuso su Telegram una guida in vista della mobilitazione generale di sabato.Si tratta di "indicazioni tattiche" in 16 punti. La Digos però gioca d'anticipo: perquisizioni in 18 città a carico di 100 persone, 51 minorenni
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October 23, 2026
"Sfondate le barriere della polizia": ecco il "manuale della rivoluzione"
La mappa con le direzioni da prendere durante le manifestazioni / Telegram
Rivoluzione, istruzioni per l'uso. Si intitola così, ed è tutto un programma, il "manuale tattico" diffuso su Telegram dal Movimento 17 ottobre in vista della mobilitazione generale proclamata per sabato in varie città, Milano e Roma comprese. Si tratta di vere e proprie indicazioni per fronteggiare le forze dell'ordine, possibilmente mettendole in difficoltà. Si comincia citando le fonti di ispirazione, ovvero la Primavera araba, in particolare la "rivoluzione egiziana" del 2011, e si prosegue indicando gli obiettivi: manifestare il dissenso verso il governo Meloni, espandere la mobilitazione, proteggere i "fratelli rivoluzionari". Poi però si entra nel vivo della "tattica collettiva", fissata in 16 punti. Sembrano ordini secchi, più che consigli, vergati da chi dimostra di essere esperto in situazioni di piazza. Il primo: "Marciare in file parallele". Il secondo: "Se le forze di sicurezza ci impediscono di proseguire il corteo, proviamo a sfondare i loro sbarramenti". Una sfida aperta, che prosegue così: "Più la folla si avvicina alle file delle forze di sicurezza, meno queste possono lanciare il lacrimogeni". E, soprattutto, evidenziato in neretto, "non lasciare che alcun agente di polizia si infiltri nella folla". Nella guida c'è anche una mappa che spiega come concentrarsi in punti diversi della città, lontani dallo schieramento di polizia, per poi riunirsi e marciare insieme verso il punto di concentramento stabilito. 
Non manca anche il riferimento alla "divisa" da indossare. Felpa con cappuccio, mascherina Fpp2, kefiah per proteggere bocca e polmoni dai gas, occhiali protettivi e scarpe comode per correre e muoversi in fretta. E poi il kit del perfetto manifestante: cerotti, bende, antidolorifici, acqua e maalox liquido per neutralizzare l'effetto dei lacrimogeni. Ma va bene anche l'aceto, che spruzzato sulla kefiah "può aiutare a ridurre gli effetti" provocati dai candelotti della polizia. Tutto, insomma, è pronto per un'altra giornata di lotta. Che non si annuncia per nulla pacifica.
La Digos però non è rimasta a guardare e ha giocato d'anticipo, con perquisizioni in varie città tra cui Bari, dove secondo un utente della chat M1710 dovrebbero andare in scena disordini. Con un'accortezza: "Se volete spaccare negozi o rubare, fatelo allo Stato e ai negozi ricchi di moda. Non toccate le persone comuni e i loro negozi. Va bene manifestare con rabbia, ma bisogna usare la testa e lasciare fuori chi non c'entra niente". L'utente, dopo aver indicato le griffe da colpire, consiglia anche "di fare rifornimento di cibo e acqua per voi e la vostra famiglia. Serviranno tra pochi giorni. Fatevi una dispensa di cibo che dura e si conserva". Infine il suo appello: "A testa alta ci prendiamo tutto da questo Stato criminale".
Secondo la questura del cpaoluogo pugliese "un folto gruppo di giovani e giovanissimi era pronto a colpire e saccheggiare, sull'onda di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Milano, diversi negozi" del centro di Bari. Sono ipotizzati i reati di istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo e la detenzione di armi, munizioni ed esplosivi. 
Perquisizioni sono state effettuate da Nord a Sud: Bergamo, Como, Verona, Pescara e Napoli tra le altre. In tutto 18 capoluoghi, per un totale di circa 100 persone controllate, di cui 51 minorenni.

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