Periferie, uno spot a fumetti contro gli stereotipi

In occasione della Giornata delle Periferie del 24 giugno, Con i Bambini lancia il primo spot sociale italiano interamente animato per raccontare le periferie oltre gli stereotipi di degrado e marginalità
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June 23, 2026
Periferie, uno spot a fumetti contro gli stereotipi
Giovani e periferie, un racconto troppo spesso incentrato sui temi di degrado, violenza, povertà. In occasione della 'Giornata delle Periferie', che si celebra domani 24 giugno, l'impresa sociale Con i bambini lancia il primo spot in Italia interamente animato, realizzato in collaborazione con la Scuola Italiana di Comix e lo scrittore Claudio Morici.

La scelta del fumetto, da sempre tra i linguaggi più vicini alle giovani generazioni, rappresenta uno strumento efficace per parlare di territori complessi con uno sguardo nuovo, capace di unire immediatezza, creatività e profondità narrativa. Attraverso immagini e parole, lo spot invita a guardare oltre gli stereotipi e a riconoscere le tante esperienze positive che animano quartieri e periferie in tutta Italia. Realizzato nei formati da 30 e 60 secondi per la diffusione sul web e in televisione, lo spot sarà il primo tassello di una più ampia campagna di comunicazione sociale a tiratura nazionale che, a partire dall'autunno, sarà trasmessa sulle principali reti televisive italiane per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema delle periferie e sul ruolo fondamentale delle alleanze territoriali.

La campagna si inserisce nell'ambito di Organizziamo la speranza - Iniziativa per il cambiamento nelle aree socio-educative strategiche, promossa da Con i bambini nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Con un investimento di 50 milioni di euro, l'iniziativa coinvolge 15 città, oltre 40 quartieri periferici e 367 organizzazioni del Terzo settore, con l'obiettivo di costruire e rafforzare una grande alleanza educativa capace di incidere sulle cause della povertà educativa nelle aree più fragili del Paese. Al centro vi è il protagonismo delle comunità educanti - scuole, famiglie, enti del Terzo settore, istituzioni, universita', parrocchie, associazioni, ragazze e ragazzi -, chiamate a collaborare per generare opportunità, benessere e futuro per bambini, bambine e adolescenti. L'obiettivo è promuovere un cambiamento significativo e visibile nei territori più vulnerabili, contribuendo alla riduzione della povertà educativa e minorile e favorendo, nel lungo periodo, una maggiore mobilità sociale e il pieno esercizio della cittadinanza.

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