venerdì 18 maggio 2018
Si chiama «Anch'io sono capace, negozi senza barriere» l'iniziativa che aiuta a dialogare con persone con disabilità. Protagonisti oltre 350 tra giovani e adulti
Una ragazza con disabilità affianca una negoziante nel centro di Verona. L’obiettivo della manifestazione è rendere "normale" l’esperienza e replicarla magari una volta a settimana durante tutto l’anno

Una ragazza con disabilità affianca una negoziante nel centro di Verona. L’obiettivo della manifestazione è rendere "normale" l’esperienza e replicarla magari una volta a settimana durante tutto l’anno

Quale sensazione provereste se stamattina entrando in un negozio di una delle più rinomate vie dello shopping italiano trovereste un ragazzo con disabilità a servirvi? Curiosità, spaesamento, un minimo di imbarazzo, forse. Ma se la cosa si ripete al secondo, terzo e quarto esercizio commerciale, diventa 'normale'. È ciò che accade a Verona nella centralissima via Mazzini, che da piazza delle Erbe conduce all’Arena dove si chiude la decima edizione di 'Anch’io sono capace!! Negozi senza barriere'. Merito della onlus La Grande sfida che per il 2018 ha scelto come slogan 'Abitare il limite' che nel tempo ha portato questa esperienza in 75 comuni della provincia scaligera (solo quest’anno Peschiera del Garda, Bussolengo, Cerea, Villafranca e Caldiero).

«Inserimento, integrazione, inclusione… tutte belle parole, ma rischiano di rimanere vuote se prima non c’è un incontro reale, personale, emozionale – interviene il presidente Roberto Nicolis – Da qui l’idea di una grande rete per creare nel tempo un’alternativa ai centri diurni per persone con disabilità». La Grande sfida ha messo insieme Asl, associazioni di categoria, innumerevoli istituti scolastici di ogni ordine e grado, parrocchie: 480 enti ogni anno. Ne sono scaturiti centinaia di incontri e di relazioni. Solo quest’anno sono 350 le persone con disabilità rese protagoniste. «Abbiamo bisogno di un cambiamento culturale radicale – riprende Nicolis – Questi ragazzi sono potentissimi umanizzatori della società, basta solo entrarci in contatto. E su 'Abitare il limite' hanno moltissimo da insegnare: hanno imparato ad accogliere fin dal primo giorno i loro limiti più invalicabili».

«Lo scambio è meraviglioso – confida Cinzia Annighini che ha una gioielleria in via Oberdan e aderisce da otto anni all’iniziativa – Molti di loro sono abilitati al lavoro: da noi escono dalla campana di vetro in cui li confiniamo, crescono e si confrontano». «Nessuno dei miei clienti, per lo più turisti stranieri, fa caso alla disabilità di Davide che mi aiuta in questi giorni – racconta Emilia Geronzi, titolare di un banco frutta in piazza delle Erbe – Averlo con me è speciale perché mette il cuore in quello che fa». E lo stesso capita alla libreria Paoline di via Stella, dove i ragazzi vengono presentati ai clienti e sfruttano le loro capacità.

Ma 'Abitare il limite', che si è aperto il 25 aprile per proseguire fino al 9 giugno, non è affatto tutto qui. Ci sono i progetti con le scuole, e c’è anche La Grande sfida on tour che domani tocca Belfiore (dopo Peschiera del Garda e Cerea) e prevede un pomeriggio di giochi in piazza, la messa in parrocchia e la sera uno spettacolo in palestra. E poi c’è 'International' che il 26 e 27 maggio porterà sport e 'giochi di disabilità' in piazza Bra a Verona, mentre sabato 2 giugno, festa della Repubblica, prenderà vita 'Incontrarti', 11° Festival internazionale di artisti di strada con diverse abilità pronto ad abbracciare tutto il centro storico della città nonché Mostra di opere d’arte nelle vetrine dei negozi e degli esercizi pubblici, che si tiene per il terzo anno consecutivo.

Obiettivi per il futuro? «Rendere ordinaria l’esperienza: magari un giorno alla settimana in negozio, superando le rigidità normative. E poi condividere questo format – conclude Roberto Nicolis – Tutti possono superare l’idea che chi è fragile, scartato, sofferente rappresenti la domanda di un servizio. E se invece rappresentasse l’offerta di senso, di occasione, di partecipazione, di speranza?».

© Riproduzione riservata

ARGOMENTI: